Commisso jr: "Stagione che si misura col cuore, credete nella Fiorentina"

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"Ci sono stagioni che si misurano con la classifica, e ci sono stagioni che si misurano con il cuore. Questa stagione ha messo alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni più forti e ambizioni degne della storia di questo club. Ma anche in una stagione di sofferenza, c'è una verità che deve essere detta chiaramente: questo club non si è abbandonato. Ha continuato a lavorare. Ha continuato a credere. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi".

Così il presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso, attraverso una lunga lettera, pubblicata sul sito ufficiale del club, ha ripercorso le tappe dell'ultima stagione gigliata. Partita per provare a lottare per grandi traguardi e che invece fino alle ultime giornate ha dovuto lottare per non retrocedere. Giuseppe Commisso, ha poi ricordato che "per me e per la mia famiglia, questa stagione è stata anche dolorosa in modo molto più profondo, perché è arrivata durante la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. Chiunque abbia conosciuto mio padre sapeva quanto la Fiorentina significasse per lui e quanto fortemente credesse in questo club, in questa città e nella sua gente" e ha poi sottolineato che "nel momento più difficile della stagione, ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento importante e necessario nella sua organizzazione sportiva: non un piccolo aggiustamento, ma un vero passo avanti per darci la migliore possibilità di uscire dalla minaccia della retrocessione e iniziare a ricostruire con maggiore forza. Durante quelle settimane difficili, mentre la salute di mio padre peggiorava e la pressione sul club era al massimo, sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello". Chiaro il riferimento all'arrivo di Fabio Paratici.

La lunghissima lettera prosegue poi con i ringraziamenti per il lavoro fatto in questi mesi proprio dal nuovo direttore sportivo della Fiorentina, a quello del direttore generale Alessandro Ferrari e quello sul campo dell'allenatore Paolo Vanoli. Infine, un messaggio ai tifosi viola: "La salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci. Dobbiamo prendere il dolore di questa stagione, trarne insegnamento e usarlo per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. Lo dobbiamo a questa città. E lo dobbiamo a tutti coloro che hanno lavorato per la Fiorentina con amore e sacrificio - ha ricordato Giuseppe Commisso -. Credete nella Fiorentina. Credete nel lavoro. Credete nei giovani che stanno crescendo con questi colori. Credete nelle fondamenta che stiamo costruendo. Credete che il dolore possa diventare forza, che l'unità possa diventare progresso e che Firenze possa sempre dare bellezza e significato a questi colori. Mai divisi. Mai rassegnati. Sempre Viola".