Le corse automobilistiche sono sempre state un ambiente dove la sicurezza dei piloti non può essere data per scontata a priori. Ancora oggi, l'elevatissima velocità e i ravvicinati testa a testa - sebbene l'enorme progresso tecnico - non possono escludere una pericolosa carambola. Persino sui circuiti più moderni, sostituti (di buon senso) delle strade cittadine. Dove fino a metà anni '50, si correva una folle gara da Brescia a Roma.
Leggenda
Tra la città lombarda e la capitale d'Italia, passano 1.610 km andata e ritorno. Mille Miglia Imperiali, che diedero il nome alla più leggendaria gara automobilistica della storia. Una competizione agonistica a tutti gli effetti, che premia chi parte e ritorna nel più breve tempo possibile. Sono anni folli: su strade aperte al pubblico, per lo più non asfaltate e frequentate da biciclette, calessi, cavalli e diligenze. Le auto sono dei bolidi che superano i 200 km/h. Tra pubblico, piloti e cittadini, nessuno è davvero al sicuro.
Una strage
Il 12 maggio 1957 si consuma la tragedia che porrà fine all'epica delle corse automobilistiche per strada. La Ferrari 335 S guidata da Alfonso de Portago (pilota della neonata Formula 1) percorre a 250 km/h il lungo rettilineo della Statale Goitese. Nei pressi di Guidizzolo, scoppia uno pneumatico: perso il controllo, l'auto esce di carreggiata e "rimbalza" sul pubblico. Muoiono undici persone, tra cui i due piloti e cinque bambini. L'impatto sull'opinione pubblica è enorme e ogni tipo di competizione su strada è abolita.
Il bacio
De Portago era una dei piloti più noti e apprezzati del periodo. Il suo successo come atelta lo rendeva un'icona anche al di fuori delle corse in auto, un personaggio ambito, idolatrato. Poco prima della tragedia di Guidizzolo, lo spagnolo è ritratto in una celebre fotografia mentre bacia la sua fidanzata: l'attrice Linda Christian. La foto divenne nota come "Il bacio della morte" e fu pubblicata su diverse riviste. Sulla strada provinciale 236, in prossimità del luogo della strage, un monumento commemorativo rende omaggio alle vittime.
Ricorrenze
"Il bacio della morte": la foto che cambiò il motorsport
Il 12 maggio 1957 segnò il definitivo abbandono delle corse automobilistiche per strada
© Foto da web
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