
Roland Garros 2026, Andreeva annienta Kostyuk: in finale sfiderà la qualificata Chwalinska
Tutto facile per la teenager russa contro l'ucraina. Adesso nel match per il titolo sfiderà la polacca, vincitrice sempre in due set su Shnaider

Mirra Andreeva conquista senza problemi la finale del Roland Garros 2026. Nella semifinale femminile della parte bassa del tabellone, infatti, la diciannovenne russa ha battuto l’ucraina Marta Kostyuk in un incontro praticamente mai in discussione. Adesso la teenager sovietica si giocherà il titolo più importante della propria carriera contro la rivelazione polacca Maja Chwalinska che, proveniente dalle qualificazioni, ha dato seguito alla sua serie incredibile di successi parigini superando anche lei in due set l'altra russa Diana Shnaider.
ANDREEVA IN SCIOLTEZZA: KOSTYUK KO IN DUE SET A PARIGI
Prima finale in carriera in un appuntamento dello Slam per Mirra Andreeva. La diciannovenne russa, impegnata al Roland Garros nel secondo match di giornata sul Court Philippe Chatrier, non ha dato scampo all’ucraina Marta Kostyuk, che si presentava a questa sfida ancora imbattuta sulla terra rossa in questa stagione dopo i titoli vinti nel WTA 250 di Rouen ma soprattutto nel WTA 1000 di Madrid. Eppure non c’è stato match nel giovedì di Parigi, con la nativa di Kiev, affossata da una pessima resa con i colpi d'inizio gioco e da addirittura 34 errori non forzati, che ha ceduto il passo per 6-1 6-3 dopo un’ora e 16 minuti. Adesso la giovane russa, che ha levato il servizio ben cinque volte (tre nel primo e due nel secondo set) alla rivale nel corso dell’incontro, è in attesa di conoscere l’avversaria che si troverà davanti sabato nell'ultimo atto. Questa sarà la qualificata polacca Maja Chwalinska, che in serata ha piegato in due parziali lottati l'altra russa Diana Shnaider.
FAVOLA CHWALINSKA: DALLE QUALIFICAZIONI ALLA FINALE
Dominante Maja Chwalinska. La ventiquattrenne polacca, proveniente dalle qualificazioni, ha messo a segno la sua nona vittoria consecutiva (tre nel tabellone cadetto e sei nel main draw) in questo Roland Garros e ha staccato il pass per la finale, la prima in carriera sul circuito maggiore senza considerare le tre raggiunte (e vinte) in tornei WTA 125. Nell'ultimo match di giornata sul Court Philippe Chatrier, infatti, nulla ha potuto la russa Diana Shnaider, reduce dal trionfo in semifinale ai danni della numero uno del mondo Aryna Sabalenka, che si è arresa in due ore e 10 minuti con il punteggio di 7-6(4) 6-4. Pizzico di rammarico per la nativa di Zhigulevsk, che nel tie-break del primo set non è riuscita a concretizzare un vantaggio di 1-3 mentre nel secondo parziale ha tentato invano di girare dalla propria parte l'incontro, subendo nel nono game (a 15) il break rivelatosi decisivo ai fini del successo di Chwalinska. Quest'ultima, che (a prescindere dall'esito della finale) è già certa di issarsi alla posizione numero 21 grazie ad un clamoroso balzo in classifica di +93, cercherà di emulare quanto fatto nel 2021 agli US Open da Emma Raducanu, unica giocatrice della storia capace di assicurarsi un torneo dello Slam dopo essere partita dalle qualificazioni.