Superbike: sotto i ferri Rea, Davies e Melandri

I tre piloti operati saranno di nuovo in pista per la ripresa dei test. Macio: "Meglio adesso"

Ruote ferme, lunga pausa fino a metà gennaio: E allora, tutti in spiaggia in luoghi esotici? Tutti a darsi da fare con sci e snowboard su piste innevate? Ma va, niente di tutto questo, adesso va di moda la…sala operatoria. Chi per necessità incombente, chi per un “tagliando di servizio”, i big della Superbike sono andati sotto i ferri. Marco Melandri, dopo l’incidente calcistico di Cattolica, è stato operato al menisco al Policlinico di Modena. L’operazione è andata bene, anche se in artroscopia è stata riscontrata anche una vecchia lesione ai legamenti crociati, sui quali però non si è intervenuti. 8-10 giorni e Marco potrà camminare tranquillamente.

"Guardando il lato positivo, forse è stata una fortuna incappare nel problema in questo periodo dell’anno, a campionato e test conclusi. Meglio pagare i conti con la sfortuna adesso, quando abbiamo tutto il tempo per recuperare con calma. Stavo semplicemente camminando quando ho avvertito un cedimento, quindi verrebbe da dire che sarebbe stata soltanto questione di tempo prima di infortunarsi. Inizierò subito la riabilitazione, e tra 8-10 giorni dovrei essere già in grado di camminare senza stampelle. Non vedo l’ora di tornare in sella alla Panigale R", ha commentato Melandri.

Anche Jonathan Rea si è affidato ai chirurghi. A Barcellona il campione del mondo è stato operato all’avambraccio destro per la “classica” sindrome compartimentale, che è un po’ la malattia professionale dei piloti di moto. L’apertura della guaina muscolare risolve il problema. E anche il pilota che ha vinto più di tutti nel 2016, Chaz Davies, ha approfittato del lungo stop per farsi togliere dal polso sinistro una placca che era stata inserita nel 2012 per fissare una frattura e per sistemare esattamente come Rea l’avambraccio destro. Tempi di recupero per Johnny e Chaz? Come le loro prestazioni in pista, velocissimi!