A PARMA

Mancini resta in silenzio sulla Nazionale, ma "in Qatar non ho trovato quello che cercavo"

L'ex ct azzurro apre solo alla Sampdoria: "Ci sarebbe questa idea, Vialli l'avrebbe voluto". Sulla sua Italia: "Meglio del Brasile di Pelé e dell'Argentina di Maradona"

Roberto Mancini è tra i candidati per prendere la guida della Nazionale e, nel suo caso, tornare a ricoprire il ruolo di commissario tecnico. Lui che è stato l'ultimo a far vincere un trofeo all'Italia del calcio, quegli Europei del 2021 rimasti nel cuore e nella memoria di tutti. A Parma, in occasione del Festival della Serie A, Mancini non ha voluto sbilanciarsi sul suo futuro anche se è certo che nella sua avventura in Qatar non abbia trovato quello che si immaginava. "No, non l'ho trovato", la risposta laconica dal palco del Teatro Regio. Di sicuro, la sua Italia ha fatto la storia. "Ogni vittoria è importante, ma la vittoria dell'Europeo è qualcosa di straordinario. La metto sopra a tutte le altre.  Quattro anni senza mai perdere, un record mondiale: 30 vittorie e 7 pareggi. Anche meglio del Brasile di Pelé e dell'Argentina di Maradona".

"Credo che vincere non sia mai semplice, anche se hai la possibilità di allenare squadre di un certo livello, e che tutte le vittorie siano importanti. Ma certamente la vittoria di un europeo è qualcosa di straordinario, metto quella vittoria sopra a tutte le altre. Quella era una squadra che faceva cose straordinarie, giocava benissimo, giocava a calcio, non partiva mai per difendere ma sempre per attaccare. Sono stati bravissimi i giocatori, che hanno creduto subito di voler fare qualcosa di diverso, di non voler essere una squadra che aspettava. Era una squadra che voleva giocare e l'ha fatto, sono stati bravi i ragazzi a crederci dal primo giorno", ha aggiunto.

Pur senza citare l'addio improvviso alla Nazionale, guardandosi alle spalle Mancini ammette che a volte "ho preso delle decisioni sbagliate. Si fanno degli errori pensando di essere sempre nel giusto. Avere qualcuno di più grande a fianco è importante". Probabilmente anche in quell'occasione di quasi tre anni fa.

Mancini ha poi ricordato i discorsi di Gianluca Vialli alla squadra: "Erano emozionanti, quando Luca parlava a loro i ragazzi erano concentratissimi. Il discorso che fece prima di partire per Wembley per la finale fu veramente incredibile. Luca è stato molto importante per tutti i giocatori e l'ambiente".

In attesa di capire se il suo futuro sarà ancora azzurro, la Sampdoria potrebbe essere una possibilità per Mancini: "Se c'è l'idea di tornare alla Samp? Per quello che avrebbe voluto fare Luca (Vialli, ndr) sì, ci sarebbe questa idea. Non so se sarà una cosa percorribile, se sarà una cosa possibile, però sì, potrebbe".