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Vlahovic-Juventus, la verità del giocatore: mi sento tradito. Retroscena sull'addio

Vlahovic e la rottura con la Juventus: il serbo si sente tradito e prepara l'addio social. I retroscena sulla trattativa fallita

La Juventus 2026/27 non vedrà Dusan Vlahovic in attacco, situazione divenuta quasi (per quello bisognerà attendere il primo luglio alla scadenza del contratto) ufficiale dopo la fumata nera nell'ultimo contatto tra le parti per parlare di un rinnovo, che non arriverà. La posizione del club bianconero, soprattutto a livello economico viste le pesanti richieste del serbo, e quella di parte dello spogliatoio, stufo di alcuni comportamenti dell'attaccante, erano già trapelate nei giorni scorsi.

Leadership, fascia da capitano e stipendio -

 Ora, però, Tuttosport racconta la verità del giocatore anche se, a dire la verità, un paio di retroscena erano emersi: dalla frase "Perché dovrei essere pagato come Jonathan David?" alla questione della fascia del capitano, con la Juve che non aveva coinvolto DV9 a inizio di questa stagione preferendo, nell'ordine, Locatelli, Bremer e Yildiz.

Comolli e il contratto -

 In sede di trattativa se Chiellini e Ottolini avevano chiesto quell'ultimo incontro, secondo l'entourage di Vlahovic con Comolli non c'è stata connessione e persino comunicazione. Il classe 2000 ha ricevuto contatti da Bayern, Barcellona, Milan e Napoli ma voleva ascoltare la Juve, sperava davvero di restare, accettando pure un biennale che, tra dodici mesi, avrebbe riaperto il tormentone contratto.

Perché Vlahovic si è sentito tradito? -

 Vlahovic ha vestito il ruolo leader - per esempio seguendo a bordocampo i compagni mentre era infortunato - ma, dal suo punto di vista, la Juve non l'avrebbe trattato come tale e per questo si sente tradito. Probabile dirà, o scriverà, questo e tanto altro nell'ultimo messaggio social che sta preparando per salutare i tifosi: l'attesa è per fine mese.