GRAN PREMIO DI MONACO F.1

Antonelli fa cinquina a Montecarlo: Ferrari sul podio con Hamilton, ko con Leclerc

Il pilota italiano della Mercedes domina senza incertezze un folle Gran Premio di Monaco

di Stefano Gatti

Kimi Antonelli allunga ancora in vetta al Mondiale centrando nel Gran Premio di Monaco la sua quinta affermazione consecutiva: un record dopo l'altro per il fenomenale pilota italiano della Mercedes che - scattato dalla inattesa pole position del sabato - domina per intero i settantotto giri di una sesta tappa iridata che si movimenta nel finale con due Safety Car e un'interruzione con la bandiera rossa al settantottesimo giro a causa delle precarie condizioni del manto stradale all'ultima curva prima del rettilineo dei box. La gara riparte a nove giri dal termine della distanza originale con due passaggi in regime di Safety Car e partenza dalla griglia. Antonelli allunga subito su Hamilton e mette al sicuro la vittoria.

Antonelli mette a segno il terzo successo italiano a Montecarlo, dopo quelli di Riccardo Patrese nel 1982 con la Brabham e quella di Jarno Trulli con la Renault nel 2004: ventidue anni tra la vittoria del padovano e quello dell'abruzzese, altrettanti tra quest'ultimo e Antonelli.

Insieme a Kimi salgono sul podio monegasco salgono Lewis Hamilton e Isack Hadjar con l'unica Red Bull al traguardo. Messo inizialmente sotto inchiesta per un'infrazione durante la bandiera rossa, il franco-algerino (o meglio il suo team) viene graziato dalk Collegio dei Commissari di Gara, salvando così un terzo posto meritatamente conquistata in pista. Ko a dodici giri dalla fine invece Charles Leclerc che finisce a muro alla curva diciannove intitolata ad Anthony Noghès (l'ultima prima del rettilineo dei box) alla ripartenza dopo la Safety Car provocata dall'incidente di Lance Stroll pochi giri prima nello stesso identico punto. Leclerc mette sotto accusa l'impianto frenante della sua SF-26 ma il monegasco appena prima era passato fuori traiettoria, transitando sopra il tratto d'asfalto in disfacimento. Quarto posto finale per Oscar Piastri davanti alle Racing Bulls di Liam Lawson e del rookie Arvid Linblad. Terzo in pista ma solo settimo nell'ordine d'arrivo causa penalità per pit lane speeding Pierre Gasly con la Alpine. Completano la top ten in quest'ordine dalla settima alla decima casella Alexander Albon (Williams-Mercedes), Esteban Ocon con la Haas-Ferrari e Sergio Perez che conquista il primo punto iridato per la Cadillac, anch'essa spinta dalla power unit di Maranello.

Solo quattordicesimo al traguardo George Russell, lui pure penalizzato per eccesso di velocità nella pit lane (aggravato da un drive through penalty negli ultimi giri di gara per non aver smarcato correttamente la penalità stessa) e doppiato dallo straripante compagno di squadra al 55esimo dei settantotto giri di gara. 

Nella classifica generale del Mondiale Piloti Antonelli tocca quota 156 punti, sessantasei lunghezze di vantaggio su Lewis Hamilton che con il secondo posto monegasco sale in un colpo solo dal quarto al secondo posto con 90 punti, saltando George Russell (88 punti) e Charles Leclerc (75) che a Montecarlo restano a secco.

Ko fin da via Max Verstappen che affiancava Antonelli sul lato esterno della prima fila. Allo spegnimento del semaforo l'olandese di si muove solo di pochi metri, poi si arresta (per fortuna evitato da tutti) per un problema alla power unit, riparte in coda al gruppo ma riporta la sua Red Bull ai box alla fine del primo giro per ritirarsi.  Passaggio a vuoto ugualmente a causa di noie meccaniche anche per Lando Norris: il campione in carica (vincitore a Montecarlo un anno fa) alza bandiera bianca al 45esimo passaggio, al capolinea anticipato di un gara fin lì anonima.