LE PAGELLE DI MONTECARLO

Antonelli "sorvola" Montecarlo. Hamilton, Leclerc e una Ferrari a due volti

Ennesima insufficienza per Russell, anonimato assoluto per la McLaren "millenaria"

di Stefano Gatti
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ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 10

Massimo dei voti senza esitazioni e dubbio alcuno per Kimi che a Montecarlo viaggia per l'intero Gran Premio con le ruote della sua Mercedes... praticamente sollevate dall'asfalto. Dopo la pole a sorpresa del sabato, una dimostrazione di superiorità da parte del leader del Mondiale che - ricevuto da Max Verstappen al primo via un aiutino del quale peraltro non aveva bisogno - non mette mai una ruota fuori posto e - per tornare all'inizio - "sorvola" letteralmente la gara e allunga ancora davanti a tutti. Un punto in più (farebbe undici) per la bravura nel mantenere la freddezza alla bandiera rossa e involarsi per la vittoria definitiva.

LEWIS HAMILTON: VOTO 8,5

In un colpo solo ha saltato nella classifica iridata il suo compagno di squadra e George Russell, dimostrando di aver davvero preso in mano la Ferrari e - almeno in questo momento - di saper interpretare la sua SF-26 meglio di Leclerc. A Montecarlo ha a nostro avviso messo in pista (pista si fa per dire) il miglior GP - anzi weekend - della sua carriera da pilota della Rossa.

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CHARLES LECLERC: VOTO 6,5

Contro le barriere nella fase caldissima delle qualifiche, contro le barriere nel finale del Gran Premio. Iniziata con l'annuncio del suo rinnovo pluriennale nella Scuderia, la settimana di Charles nel "giardino" di casa si conclude nel peggiore dei modi: con un passaggio a vuoto davanti ai suoi connazionali che ha dentro rabbia e frustrazione in dosi uguali. Tre giorni di scarso feeling con la sua SF-26, sempre all'inseguimento della Rossa gemella.

GEORGE RUSSELL: VOTO 4

Pluripenalizzato (non solo per colpa sua), doppiato da Antonelli a due terzi della distanza, fuori dai punti e superato da Hamilton nella classifica generale: un fine settimana horror che spinge il povero George sempre più nel fondo di una "pain cave" dalla quale solo lui può trovare la strada per riemergere alla superficie. Il Mondiale è ancora lungo e primo poi la ruota tornerà a girare anche per lui, intanto però la corsa al titolo è fortemente compromessa.

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ISACK HADJAR: VOTO 7,5

Un Gran Premio tutta grinta per il coriaceo ex-rookie franco-agerino che prende in mano le sorti Red Bull dopo la prematura uscita di scena di Capitan Verstappen e porta a casa un podio di tutto riguardo, guidando come si dice "sopra i problemi" una monoposto tutt'altro che esente da problemi.

MAX VERSTAPPEN: SENZA VOTO

Nessun giudizio ovviamente per il Gran Premio ma - facendo uno strappo alla regola (noblesse oblige) - un bel sette Max lo merita per una qualifica delle sue che avrebbe meritato miglio fortuna sulla griglia di partenza. L'esito del Gran Premio sarebbe cambiato? Chissà... 

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PIERRE GASLY: VOTO 7

Nel suo secondo Gran Premio di casa il francese mette in pista un weekend di grande forma, arrivando a sognare il podio, prima di scalare al settimo posto a causa dell'ennesima penalità per eccesso di velocità ai box. Riconfermarsi sulle piste "normali" è tutta un'altra storia ma - al di là della delusione finale - brillare a Montecarlo non può che rilanciare Pierre.

MCLAREN: VOTO 5

Poteva esserci un modo più anonimo di festeggiare il Gran Premio numero mille? Assolutamente no. Il quarto posto di OSCAR PIASTRI (VOTO 6) è in larga parte dovuto alle disavventure tecnico-regolamentari altrui, LANDO NORRIS (SENZA VOTO) annaspa al margine basso della top ten al volante di una monoposto largamente inefficace.