Si è interrotto sul più bello il sogno di Flavio Cobolli di mettere le mani sul Roland Garros 2026. Nella finale del singolare maschile di Parigi, infatti, ad imporsi è stato in cinque combattutissimi parziali il tedesco Alexander Zverev. Per il numero tre della classifica mondiale si tratta (a 29 anni) del primo titolo della carriera in uno dei quattro appuntamenti dello Slam. Soltanto applausi per il giovane romano, che da domani raggiungerà il best ranking (10 ATP) e salirà alla posizione numero quattro nella speciale Race annuale verso le ATP Finals casalinghe di Torino in programma nella seconda metà del prossimo novembre.
LA PRIMA VOLTA SLAM DI ZVEREV: COBOLLI KO IN CINQUE SET A TESTA ALTA
Alexander Zverev è il nuovo campione del torneo di singolare maschile del Roland Garros. Sul rosso del Court Philippe Chatrier, infatti, il nativo di Amburgo ha superato in cinque set per 6-1 4-6 6-4 (5)6-7 6-1 un mai domo Flavio Cobolli, costretto ad arrendersi dopo quattro ore e 20 minuti di contesa. Per l’asso tedesco, che lo scorso 20 aprile ha compiuto 29 anni, si tratta del 25° titolo della carriera a livello di circuito maggiore nonché del primo di sempre in uno dei quattro eventi dello Slam dopo le dolorose finali perse rispettivamente agli US Open 2020 (si trovava in vantaggio di due set contro l’austriaco Dominic Thiem) ed agli Australian Open 2025. È uscito dal campo a testa altissima, tuttavia, Cobolli, qualificatosi per la prima volta nella carriera all’atto finale di un appuntamento di questa levatura. Il ventiquattrenne romano inoltre, a partire dal prossimo lunedì, raggiungerà il suo best ranking alla posizione numero 10 ed andrà ad issarsi al numero quattro per quanto riguarda la Race valida per le ATP Finals di Torino del prossimo novembre alle spalle solamente del connazionale Jannik Sinner, dello stesso Zverev e dello spagnolo Carlos Alcaraz.
LA PARTITA -
Il primo set è totalmente di marca tedesca. Zverev, infatti, strappa il servizio a Cobolli in apertura ai vantaggi e poi mette la firma addirittura su altri due break rispettivamente nel quinto (a 15) e nel settimo game (a 30). Il livello dell’azzurro si alza notevolmente nel secondo parziale. Questo si decide al termine di un settimo gioco fiume, quando il romano approfitta alla grandissima di un grave passaggio a vuoto dell’avversario levandogli la battuta ai vantaggi per la prima volta nell’arco del match. Il numero tre ATP rimette però le cose a posto in un terzo set dove la tensione comincia notevolmente a salire. Qui non capitalizza due palle break di fila nel quarto game ma nel decimo è chirurgico nel togliere il servizio (a 30) alla prima chance disponibile ad un falloso Cobolli.
Quest’ultimo, sopra 2-0 e ripreso subito sul 2-2, fallisce l’occasione (dopo un altro break nel settimo game) di servire per il quarto parziale ma nel successivo tie-break, in vantaggio 4-6, riesce a chiude alla seconda chance con un clamoroso dritto in lungolinea dopo aver mancato nel punto precedente un non banalissimo smash in salto in avanzamento. Pronti via e Zverev nel quinto e decisivo set è già avanti di due break (3-0). Non mancano le occasioni anche per l'italiano con quattro palle break complessive fallite (una nel secondo e ben tre di cui due di fila nel quarto game). Il distacco, però, è ormai troppo ampio da ricucire per un Cobolli anche più in difficoltà negli spostamenti laterali, con il giocatore teutonico che pesca il terzo break della frazione (stavolta addirittura a 15) nel settimo gioco e mette il definitivo lucchetto alla finale.