
Panchina Milan, Glasner non vede l'ora e promette gioco spettacolare
Il Milan accelera per Glasner: il tecnico austriaco propone calcio offensivo. Possibile arrivo di Rangnick e David Alaba: i dettagli.

I giorni passano e l’impasse al Milan resta anche se questa potrebbe essere una settimana molto calda, forse proprio quella decisiva anche perché l'inizio dei Mondiali 2026 rallenterà fatalmente i progetti di mercato (ma non solo) di tutte le squadre internazionali, per tirare finalmente le fila e scoprire chi allenerà i rossoneri e, magari, anche chi sarà a capo dell'area tecnica. Sul primo fronte nelle ultime ore sembra esserci stata una convergenza di idee su Oliver Glasner che, non a caso, si attende un altro confronto dopo quello di martedì: il tecnico spera fortemente nell'opzione milanista tanto che, se venisse scartato, piuttosto starebbe fermo in attesa di eventuali panchine da prendere a gara in corso.
Come giocherebbe il Milan di Glasner? -
Ne è certa la Gazzetta dello Sport che aggiunge come nel confronto con Cardinale e Ibrahimovic, Glasner abbia dimostrato di aver analizzato in lungo e in largo il Milan avendo anche guardato diverse partite dell'ultima stagione, utile per farsi un'idea del lavoro che ci sarebbe da fare. L'austriaco si è sempre adattato alla rosa a disposizione ma sempre praticando un calcio profondamente diverso da quello mostrato dall'ultimo Allegri: pressione e intensità, con la promessa fatta alla dirigenza rossonera di far vedere a San Siro spettacolo e mentalità offensiva. Chiaramente avrebbe bisogno di tempo per cambiare le cose e questo lo ha messo in chiaro: i primi mesi servirebbe supporto totale, anche se ci fosse qualche risultato non all'altezza.
Alaba-Milan, le ultime -
Anche per questo sembra avvicinarsi Ralf Rangnick, figura ideale per proteggere e supportare Glasner. E anche per questo potrebbe arrivare un giocatore molto importante a livello di spogliatoio: David Alaba. Il 34enne difensore austriaco, in uscita a parametro zero dal Real Madrid, nelle ultime stagioni ha avuto qualche infortunio di troppo ma è uno dei senatori dell'Austria (guidata proprio da Rangnick...) e l'ideale per fare da punto di riferimento, soprattutto se Modric, come sembra, tornerà al Real Madrid.