
Milan, Glasner prende quota ma c'è la variabile Rangncik. Per il mercato spuntano Mateta e Alaba
L'allenatore austriaco ha allontanato le voci che lo accostavano al Feyenoord ma spera che con lui arrivi anche Rangnick

L'estate deve ancora arrivare, ma già da qualche settimana il clima in via Aldo Rossi è rovente. Dopo la sconfitta con il Cagliari costata la qualificazione in Champions, il numero uno di RedBird Gerry Cardinale ha lanciato un segnale forte avviando una rivoluzione in casa Milan: via direttore sportivo (Tare), allenatore (Allegri), amministratore delegato (Furlani) e direttore tecnico (Moncada). Tuttavia, per il momento, panchina e poltrone sono ancora vacanti e il futuro è piuttosto nebuloso.
Chi sarà l'allenatore? -
Il punto meno complicato su cui fare luce sembra essere quello dell'allenatore. Oliver Glasner ha manifestato la propria volontà di sedersi sulla panchina rossonera, allontanando le voci olandesi che lo avevano accostato al Feyenoord. Nei Paesi Bassi avrebbe l'opportunità di giocare la Champions, ma l'idea di allenare un club del blasone e della storia del Milan, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, intriga e non poco il tecnico austriaco. Nelle scorse ore, la proprietà americana ha avuto un incontro positivo con i rappresentanti di Glasner, confermando le buone sensazioni emerse dopo il vertice in Germania una decina di giorni fa.
Per lui è pronto un biennale con opzione sul terzo anno da 3,5 milioni di euro a stagione ma è chiaro che la sua posizione andrà valutata anche alla luce del possibile arrivo del suo "mentore" Ralf Rangnick: se l'attuale ct austriaco alla fine dicesse no, non sarebbe impossibile un dietrofront pure di Glasner.
Rangnick-Glasner legati -
Per il ruolo di direttore tecnico, infatti, il nome caldo resta quello di Rangnick, accostato al Milan già nel 2020 (come allenatore) e che aveva lavorato con Glasner al Salisburgo. L'attuale ct dell'Austria è già negli Stati Uniti per il Mondiale, la federazione austriaca gli ha proposto un rinnovo biennale del contratto (fino a Euro 2028) ma il 67enne tratta con i rossoneri pur ponendo alcune condizioni: fiducia pluriennale nel caso in cui il primo anno dovesse andare male, autonomia assoluta senza ingerenze esterne, facoltà di inserire propri uomini nell'organigramma e cambiamenti a livello di settore giovanile e scouting. Se non gli venisse concesso tutto questo, Rangnick continuerebbe l'avventura con l'Austria lasciando il Milan alla ricerca di un altro dt e, forse, pure di un allenatore.
Ritorno di fiamma sul mercato? -
Vista la situazione attuale, fare previsioni sul mercato in entrata è prematuro. Tuttavia, l'eventuale arrivo di Glasner in panchina potrebbe tornare a far puntare i riflettori su Jean-Philippe Mateta. In inverno, l'attaccante francese sembrava a un passo dal Milan, ma poi saltò tutto a causa delle condizioni fisiche del giocatore. Mateta era rimasto al Palace contribuendo alla vittoria della Conference con Glasner, che ne conosce bene le qualità. Un'altra suggestione riguarda David Alaba, svincolato dopo l’esperienza al Real Madrid. Il nazionale austriaco è un fedelissimo di Rangnick e, nonostante i molti infortuni dal 2023-24 in poi (lesione del crociato, problemi muscolari e a un menisco), come personalità sarebbe una garanzia per lo spogliatoio rossonero.