
Milan, trovato l'accordo con Glasner. Lui dribbla: "Tutto deve essere perfetto, altrimenti..."
L'ex Palace sembra vicinissmo ai rossoneri indipendentemente da Rangnick, ma non si sbilancia: "Non commento queste voci"

Almeno una casella, forse, è stata riempita. Il nuovo Milan di Ibrahimovic riparte da Oliver Glasner, in fondo il tecnico che maggiormente aveva convinto il consulente speciale di Red Bird e Gerry Cardinale nel lungo casting per il ruolo lasciato vacante da Massimiliano Allegri. Non c'è ancora la firma, che a questo punto sembra però una formalità, ma c'è accordo sulla durata del contratto, due anni, e soprattutto sull'ingaggio: 5 milioni di euro bonus compresi. E per bonus, vista la scottatura della stagione appena mandata in archivio, c'è ovviamente la qualificazione alla prossima Champions. Glasner ha detto sì perché l'occasione di approdare in un club dal passato così prestigioso non poteva davvero farsela scappare. Quindi, nonostante fosse segnalato come legato a doppio filo, siederà sulla panchina del Milan con o senza la direzione tecnica di Ralf Rangnick, lui invece ancora appeso a un filo.
Già, perché mentre Glasner ha (avrebbe si dice in questi casi) accettato il Milan senza condizioni o quasi, Rangnick, con sul tavolo una proposta di prolungamento della federazione austriaca, ha messo i puntini sulle i, chiedendo quel minimo sindacale di autonomia decisionale che si deve (dovrebbe) lasciare a un direttore tecnico. Vuole essere il centro gravitazionale della nuova gestione e non dipendere in tutto e per tutto dagli umori o dalle scelte dell'ingombrante Ibrahimovic. Riuscirà il nostro eroe? Difficile dirlo, anche se per ovvii motivi una decisione andrà presa a stretto giro di posta perché, Mondiale o non Mondiale, bisogna cominciare a programmare la stagione che verrà, magari togliendo dal mercato giocatori un po' in fermento per l'attuale situazione e, quindi, con le antenne ben sintonizzate a intercettare offerte.
La lista, in questo senso, è lunga. C'è Modric, ma la sua è una decisione personale, ma ci sono anche Leao o Pulisic, Maignan o Rabiot, Jashari, Ricci e Pavlovic. L'asse portante dell'ultima stagione e magari non della prossima. Ecco, la prima risposta al popolo rossonero dovrebbe (deve) arrivare in questo senso: che ne sarà dei giocatori più rappresentativi?
Intanto, l'ex allenatore del Crystal Palace è stato intercettato da due giornali austriaci ai quali ha rilasciato delle dichiarazioni importanti in chiave futuro. Glasner non si è sbottonato più di tanto, ma ha lasciato intendere di essere pronto a una grande sfida. Queste le sue parole a Kronen e Oberösterreichischen Nachrichten: "Fa piacere che da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Palace molti media mi abbiano accostato a quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò".
Il tecnico chiude con una frase che sembra indirizzata proprio alla Milano rossonera: "Per essere finalmente pronto per una grande squadra, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione, se non c'è non si fa nulla". Insomma, a buon intenditor...