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Real Madrid, Mou ha le idee chiarissime: raduno il 13 luglio a Valdebebas, ma senza i nazionali

Il portoghese, in attesa di riavere parte della rosa dopo i Mondiali, sta progettando la stagione del riscatto blancos

© Getty Images

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José Mourinho è pronto alla sua seconda avventura alla guida del Real Madrid. L'allenatore portoghese è arrivato ieri nella capitale spagnola, e dopo essersi stabilito all'Hotel Santo Mauro in zona Chamberí ha subito avuto la prima riunione con le alte sfere del club. All'incontro presenti José Ángel Sánchez e Juni Calafat, rispettivamente direttore generale e capo scouting della società spagnola. Oltre, ovviamente, al vero regista dietro il ritorno di Mou in blanco: Jorge Mendes, suo storico procuratore. 

Il programma -

 Il 13 luglio è la data scelta da José per il raduno: un raduno che sarà giocoforza a ranghi ridotti se non ridottissimi. Il motivo è chiaro: i nazionali godranno di due settimane di vacanze extra, prima di tornare a pieno regime per la preparazione estiva. Questo gruppo di giocatori vedrà la presenza dei neo-acquisti Konaté e Dumfries, primi colpi messi a segno sul mercato, mentre sono in dubbio le situazioni di Rüdiger e Nico Paz. Il centrale tedesco sta ancora discutendo l'eventuale rinnovo di contratto, che scade il 30-6-2026, mentre il trequartista argentino è in fase di valutazione: Florentino ha fatto intuire che dovrebbe rientrare a Madrid dal Como dietro il pagamento dei 9 milioni di riscatto, ma la situazione è in divenire. 

No al tour, molte amichevoli -

 A causa del Mondiale il Real Madrid di concerto con il nuovo tecnico ha detto no alla tradizionale tournèè estiva negli USA, non ci sono i tempi tecnici per conciliare il viaggio con l'inizio degli impegni ufficiali. La Liga sarà al via il 15 agosto, e fino ad allora il club ha in programma svariate amichevoli, di cui una almeno è già certa: il Trofeo Teresa Herrera, con avversario il Deportivo de La Coruña

Ansia mercato -

 Intanto, a tenere banco oltre le questioni di campo, è il calciomercato. Nella serata di ieri l'Atletico Madrid ha risposto all'offerta del Real da 150 milioni per Julian Álvarez deridendo sostanzialmente il tentativo dei cugini, affermando che il giocatore sarà ceduto solo per 500 milioni cioè la sua clausola rescissoria. Tra Pérez e Cerezo, presidente dei Colchoneros, c'è stata una chiamata cortese ma sbrigativa: no secco. Sui social, poi, i biancorossi hanno scatenato tutta la loro ironia contro le merengues. Florentino, però, ha promesso un colpo di livello mondiale in campagna elettorale e dovrà portarlo necessariamente a termine. Il 35% dei voti ricevuti dallo sfidante Riquelme non fanno dormire sonni tranquillo Pérez, che sa di dover riconquistare la fiducia dell'ambiente con stelle, colpi da Real e trofei.

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