
Mondiale 2026, rivoluzione nel regolamento: dal Var alle perdite di tempo, ecco le novità
Cambiano anche gestione degli infortuni, tempi di ripresa del gioco e pause idratazione. Tra le novità il divieto di coprirsi la bocca durante le discussioni

Il Mondiale nordamericano che prenderà il via l'11 giugno a Città del Messico sarà un’edizione storica. Oltre all'allargamento a 48 squadre, ci saranno importanti novità anche sul fronte regolamentare. Le modifiche introdotte dall'Ifab (International Football Association Board, l’ente che si occupa di stabilire il regolamento del calcio) cambieranno senz'altro il modo di giocare, arbitrare e gestire le partite. Obiettivo principale? Rendere il calcio più rapido contrastando le perdite di tempo. Ma andiamo con ordine, partendo dai cambiamenti più corposi che riguardano il Var.
Più potere al Var -
La tecnologia avrà un ruolo sempre più centrale nelle partite. Fino a oggi il Var poteva intervenire solo in tre casi: gol o non gol, rigore o non rigore ed espulsioni dirette. Da Messico-Sudafrica di domani sera, chi sederà davanti al monitor potrà invece valutare e revisionare molte più situazioni. Il Var potrà correggere l’assegnazione sbagliata di un calcio d’angolo, ad esempio quando l’ultimo tocco è chiaramente dell’attaccante. L’intervento sarà possibile solo se non rallenterà la ripresa del gioco. La tecnologia potrà inoltre correggere espulsioni derivate da seconde ammonizioni sbagliate ed errori di identificazione relativi a cartellini gialli o rossi. L'Ifab ha inoltre introdotto una precisazione al protocollo Var riguardante i falli commessi dalla squadra che attacca prima che il pallone venga rimesso in gioco su calcio d’angolo o punizione. Se un’infrazione avrà un impatto diretto su un gol, un rigore o una sanzione disciplinare, l'arbitro al monitor potrà richiamare il collega per una revisione. Qualora venga confermata l’irregolarità, il gioco riprenderà con la ripetizione del calcio piazzato e con l’eventuale provvedimento disciplinare.
Lotta alle perdite di tempo -
Severità massima contro chi prova a giocare con il cronometro, partendo dalle sostituzioni. Chi deve lasciare il campo deve farlo entro 10 secondi dalla comunicazione del cambio. In caso contrario, il calciatore pronto a entrare dovrà aspettare un minuto prima di poter mettere piede in campo. Questa regola è stata applicata per la prima volta nell'amichevole Giappone-Islanda, con i padroni di casa che hanno sfruttato i 60 secondi di superiorità numerica per segnare il gol della vittoria (1-0).
Oltre agli otto secondi per il rinvio del portiere quando ha il possesso del pallone con le mani, si aggiungono nuove restrizioni per rimesse laterali e rinvii dal fondo. Se l’arbitro ritiene che una squadra stia perdendo troppo tempo, farà partire un countdown di cinque secondi. Se il pallone non viene rimesso in gioco entro il limite la rimessa laterale passerà agli avversari, mentre il rinvio dal fondo diventerà un calcio d’angolo.
Per evitare interruzioni tattiche e simulazioni, se un calciatore riceve cure mediche dovrà restare fuori dal campo per almeno un minuto dopo il trattamento. Eccezioni solo per i portieri e in caso di traumi gravi.
In controtendenza con queste misure, ma necessaria viste le alte temperature previste in Nord America, in ogni tempo ci sarà una pausa idratazione di tre minuti.
Cartellini rossi -
Durante il Mondiale 2026 i giocatori non potranno più coprirsi la bocca mentre parlano con compagni, avversari o arbitri. La FIFA ha introdotto questa misura dopo l'episodio in cui sono stati coinvolti Prestianni e Vinicius in Benfica-Real Madrid per limitare tensioni e comportamenti antisportivi. Se il colloquio verrà considerato acceso o provocatorio, il rischio sarà quello dell’espulsione. "Rosso" anche a chi lascia il campo per protesta senza autorizzazione (vedi finale di Coppa d’Africa con il Senegal che aveva abbandonato il campo).