1000 Miglia

1000 Miglia 2026, tappa 2: nel cuore dell'Italia

Dall'omaggio ai cent'anni del Tridente Maserati fino all'epica dell'Abetone: la Freccia Rossa abbraccia l'Emilia e scivola in Toscana

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

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Basta avvicinarsi all'Emilia Romagna per rendersi conto che la 1000 Miglia è una cosa seria. Soprattutto da questi parti, dove la gente deve molto ai motori e alle automobili. La carovana ha mosso i primi passi della seconda frazione puntando dritta verso le terre basse, là dove il Grande Fiume stende la sua coperta di umidità e di storie antiche.
Regale
Ferrara ha accolto i cavalieri del volante sotto le sue mura estensi, con un calore di popolo, prima che la corsa deviasse verso il cuore pulsante dell’Emilia meccanica. A Modena, la carovana ha porso i suoi omaggi ai cento anni del Tridente. Un secolo del logo Maserati celebrato nel modo più puro: con una A6 GCS del 1953 in gara. Gli operai della Casa di viale Ciro Menotti mescolati ai bambini, tutti lì a guardare con gli occhi pieni di gioia quelle macchine nate dal genio di una terra che non ha eguali nel mondo.
Toscana
Poi, d’un tratto, la pianura è finita e l'asfalto ha cominciato a impennarsi, duro, severo, verso la solitudine dell'Abetone. Lassù, dove il mito di Tazio Nuvolari ancora aleggia tra i tornanti e i boschi di faggi, i piloti hanno dovuto lottare con il volante, le braccia tese a governare le sbandate delle vecchie signore su per il valico. Una fatica d'altri tempi, prima della picchiata liberatoria verso la Toscana, fin dove la strada si adagia nella conca termale di Montecatini. Domani La Freccia Rossa è pronta a entrare a Roma.

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