Mentre la maggior parte dei costruttori mondiali naviga a vista nella transizione ecologica, accettando l'auto elettrica a batteria come un destino inevitabile, ai vertici del più grande produttore del pianeta c'è un uomo che vive questo passaggio con profonda apprensione e un senso di totale isolamento. Akio Toyoda, presidente della Toyota e ultimo vero "car guy" alla guida di un gigante dell'auto, ha confessato apertamente che il suo incubo peggiore è un mondo di vetture a zero emissioni.
Passione
"Il fatto che tutti si stiano muovendo verso le auto elettriche è la mia paura più grande", ha dichiarato Toyoda senza filtri in una recente intervista rilasciata a CarWow. Le parole del manager giapponese non nascondono il disprezzo per una tecnologia considerata asettica e priva di quella passione che da sempre muove l'industria: "Tre o quattro anni fa ero l'unico a dire ai media che amo l'odore, amo il suono e amo i motori termici, e che voglio difendere i posti di lavoro dei fornitori della componentistica. Ma oggi mi sembra di essere rimasto l'unico. Mi sento molto solo".
Una questione personale
Per il presidente del colosso nipponico, l'automobile non è un semplice prodotto da produrre in serie badando esclusivamente ai margini di profitto, ma un oggetto del desiderio: "L'automobile è il mio giocattolo. Voglio costruire vetture che desidero tenere nel mio garage. Se dovessi produrre soltanto auto a impatto zero, non sarebbe affatto emozionante". Questa ferrea resistenza culturale spiega perché Toyota stia continuando a investire cifre colossali nello sviluppo di una nuova famiglia di motori termici ad alta efficienza e su progetti ad alte prestazioni privi di elettrificazione (come la futura GR GT spinta da un V8 biturbo puro), nel tentativo di tenere in vita il legame tra l'uomo, la meccanica e le emozioni di guida prima che l'ondata silenziosa delle auto elettriche prenda il sopravvento.
Dichiarazioni
Toyota ha paura di un futuro elettrico
Il presidente Toyoda confessa il suo incubo peggiore, una transizione forzata verso le auto a zero emissioni che rischia di cancellare l'emozione, il suono e la passione per i motori
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