LETTERA APERTA

Lotito tende la mano ai tifosi: "Torniamo a parlarci, anche io voglio una Lazio vincente"

Lettera aperta del presidente biancoceleste: "Non vi chiedo di essere sempre d'accordo con me. Vi chiedo però di distinguere la critica dalla delegittimazione, la passione dalla distruzione"

© Getty Images

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"Scrivo a chi gioisce, a chi soffre, a chi critica, a chi pretende, a chi si arrabbia. Scrivo anche a chi oggi è distante, deluso, amareggiato". Comincia così la lettera aperta del presidente della Lazio Claudio Lotito ai tifosi, attraverso le pagine del Messaggero. Lotito spiega di voler aprire "una fase nuova di dialogo, ascolto e rispetto reciproco". Il presidente rivendica il lavoro svolto alla guida del club, sottolineando come il calcio moderno sia sempre più influenzato da fondi e operazioni finanziarie. "Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino", afferma, ribadendo che la sostenibilità economica non rappresenta un limite all'ambizione sportiva. "Anche io voglio una Lazio più forte. Anche io voglio una Lazio competitiva. Anche io voglio una Lazio capace di vincere. Ma la sostenibilità non è il contrario dell'ambizione. È il modo più serio per darle un futuro".

Lotito riconosce la necessità di ricostruire il rapporto con i tifosi. "La Lazio deve trovare forme nuove, serie e responsabili di ascolto, dialogo e coinvolgimento della propria gente", scrive, assumendosi la responsabilità di eventuali comportamenti percepiti come distanti nei momenti di maggiore tensione. "Può essere accaduto che io abbia risposto con toni che non avrei voluto usare. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità". Tra le iniziative prospettate figura anche un percorso di coinvolgimento dei Lazio Club attraverso un sistema di riconoscimento ufficiale collegato al codice etico della società. Nella lettera il numero uno biancoceleste guarda anche al futuro del club, citando lo sviluppo della media company della Lazio, l'espansione internazionale del marchio, le opportunità legate ai diritti audiovisivi e ai nuovi mercati globali. Ampio spazio viene dedicato anche alle infrastrutture, con riferimento al progetto dello stadio Flaminio, inserito tra i dossier strategici collegati a Euro 2032, e al potenziamento del centro sportivo di Formello e dell'Academy. Lotito difende inoltre il lavoro del direttore sportivo Angelo Fabiani e la strategia di player trading, definita uno strumento necessario per mantenere competitività e solidità economica nel calcio contemporaneo. Nel finale il presidente torna sul tema del rapporto con la tifoseria. "Non vi chiedo di essere sempre d'accordo con me. Vi chiedo però di distinguere la critica dalla delegittimazione, la passione dalla distruzione, il dissenso dalla frattura insanabile". E conclude: "La Lazio non appartiene a una polemica. Appartiene alla sua storia, ai suoi tifosi e al futuro che tutti abbiamo il dovere di difendere".

Attraverso un comunicato stampa, la Lazio smentisce poi i rumors sulla vendita del club. "In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club".