
Morata, retroscena shock: "Sotto l’effetto di medicine alla presentazione col Milan"
Alvaro Morato parla di Milan, Juventus e Como: "Mi piacerebbe restare"

L'attaccante del Como Alvaro Morata, si è raccontato ai microfoni del podcast di Mario Suarez, dove ha espresso il desiderio di rimanere nella sua attuale squadra in riva al lago, forte di un accordo scritto, pur ammettendo che nel calcio nulla è scontato. Consapevole di non aver disputato un'annata brillante, l'attaccante si dice pronto ad accettare le eventuali scelte strategiche della guida tecnica.
"I mesi scorsi sono stati un'altalena emotiva: Avevo la possibilità di giocare un Mondiale e tanti obiettivi davanti a me. Poi sono arrivati problemi familiari, situazioni difficili da gestire emotivamente e l’infortunio più grave della mia carriera, che mi ha tenuto fermo per oltre tre mesi. Non ero abituato. Poi torni e senti il tempo che passa, vedi che non giochi, che la squadra va alla grande e tu non puoi dare una mano. Sono entrato contro la Fiorentina e ho segnato. Nella partita successiva ho aiutato molto la squadra. Alla terza gara dal rientro, però, sono stato espulso per doppia ammonizione a causa di una reazione impulsiva". Il bilancio finale resta comunque positivo per l'attaccante: "Nonostante tutto, è stato un viaggio meraviglioso. Portare il Como in Champions League è stato qualcosa di incredibile".
"Voltandomi indietro, ripenso al momento in cui ho deciso di cambiare aria. Perché lasciai il Real per la Juve? Per cercare di costruirmi un nome e una storia tutta mia. Torino ha rappresentato una svolta fondamentale nella mia carriera. In quel periodo giocavo poco nel Real Madrid e arrivò un club come la Juventus, per il quale ero il trasferimento più importante degli ultimi anni. Mi sentii molto apprezzato".
Infine, c'è un dettaglio che lo spagnolo aveva tenuto nascosto, riguardante i suoi primi passi a Milano: "Mi sono presentato alla mia presentazione con il Milan sotto l’effetto di farmaci, senza sapere bene cosa stessi facendo. Una situazione surreale, considerando il blasone della squadra. Ovviamente stiamo parlando di un club enorme".
© italyphotopress
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