La quarta frazione della 1000 Miglia, è la tappa del ritorno, la faticosa risalita che strappa gli eroi dalle lusinghe della Capitale per scaraventarli nel cuore verde dell'Umbria, prima del tuffo finale verso l'Adriatico. La carovana ha mosso i primi passi piegando verso Terni e Spoleto, arrampicandosi su strade che paiono fatte apposta per mettere alla frusta i muscoli dei piloti e la tenuta dei vecchi telai, sotto gli occhi di un popolo che fin dall'alba si è assiepato lungo i muretti a secco per veder passare la storia.
Dove si è fatta la storia
La corsa è poi scivolata nella piana di Foligno, e qui la memoria ha preteso il suo tributo di nobiltà: è in queste terre che nel 1472 si stamparono i primi fogli della Divina Commedia, e c’è un che di poetico nel vedere queste macchine, esse stesse capolavori di ingegno e passione, sfrecciare tra le pietre che videro nascere la lingua italiana. Subito dopo, il ritmo s'è fatto solenne per l'omaggio ad Assisi e Gubbio. Sulle piazze di pietra serena, all'ombra dei santuari francescani, l'abbraccio della gente è diventato una cosa sola con il fumo degli scarichi.
Verso il mare
Poi, la Freccia Rossa ha affrontato gli ultimi chilometri di curve prima della picchiata liberatoria verso la Romagna. Rimini ha accolto i reduci di questa quarta fatica con l'abbraccio caldo e festoso del suo lungomare, sotto un cielo che già profumava di sale e di piadina. I piloti, hanno trovato ad attenderli una marea umana vibrante di entusiasmo nel centro storico. Il senso della 1000 Miglia sta tutto qui: nei sorrisi delle persone, negli applausi degli automobilisti, negli occhi dei bambini. Una passione unica, comune che per una settimana tiene tutta Italia ferma ad attendere che la corsa più bella del mondo passi da casa propria. Domani si riparte, direzione Brescia. Verso casa.
1000 Miglia
1000 Miglia 2026, tappa 4: Rimini, Rimini
Una risalita attraverso la storia della cultura italiana, fino alla riviera adriatica
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