
Charles Leclerc: "Ferrari fino alla fine della mia vita: rinnovo di cuore e testa. Non sono geloso di Antonelli"
Charles Leclerc si racconta alla vigilia del GP di Barcellona: il rinnovo con la Ferrari, la delusione di Monaco e il rapporto con Hamilton e Antonelli

Charles Leclerc, alla sua ottava stagione in Rosso, parla del rinnovo di contratto appena firmato: "Il mio cuore starà con la Ferrari fino alla fine della mia vita. Ma ho scelto di rimanere anche con la testa. Dopo anni insieme con la squadra non poteva essere solo amore, che per me è indiscutibile e per il quale avrei comunque firmato. È che crescendo pensi di più e vuoi fare le scelte giuste, soprattutto in un momento così importante della mia carriera. Con la ragione ho capito che era la cosa migliore per me".
Perché Leclerc ha rinnovato con la Ferrari? -
Nonostante altre offerte e la consapevolezza che il Mondiale piloti a Maranello manca da quasi 20 anni, la convinzione di Leclerc non è mai vacillata: "No, dubbi non ne ho mai avuti. Ci sono state delle opzioni, alcuni sono venuti a proporsi, è stato sensato considerare. Riflettendoci, la mia risposta è stata molto chiara" le parole a La Repubblica.
A convincere definitivamente il monegasco della bontà del progetto è stata la gestione sportiva: "Credo nel team e in Fred Vasseur. Sta costruendo da anni un gruppo, ma questa è la prima volta che è la sua squadra a sviluppare una macchina completamente nuova. Il cambio di approccio già si è visto con tante innovazioni, ne arriveranno tante altre. E io sono a bordo di questa visione".
Col rinnovo firmato, ora bisogna pensare a Barcellona. Voltare pagina dopo lo zero di Monaco è fondamentale, anche se l'amarezza per l'incidente nella gara di casa è ancora viva: "Ho imparato quello che sapevamo da un po', purtroppo l'ho pagata cara. La soluzione che uso qui non credo sia una rivoluzione, ma spero mi dia soddisfazioni".
Qual è il rapporto tra Leclerc e Hamilton? -
Il weekend spagnolo servirà anche per misurare la crescita della Ferrari e il feeling dei suoi piloti con le attuali monoposto. Leclerc ha speso parole di grande stima per Lewis Hamilton, sottolineando le difficoltà di adattamento superate dal britannico: "Le macchine di prima erano molto particolari, queste nuove lo sono anche per la power unit. Un pilota di F1 si deve adattare. Lewis sta facendo un grande lavoro in un anno così, è molto forte, lo è sempre stato".
Leclerc e la rivalità con Antonelli -
Infine, una battuta sul dualismo nel cuore dei tifosi italiani, attualmente divisi tra l'amore per la Ferrari e l'entusiasmo per le vittorie del giovane connazionale Kimi Antonelli sulla Mercedes. Un dualismo che Leclerc vive con assoluta serenità: "Geloso dei tifosi? Per niente. Dopo anni non facili per la Ferrari, sono contento che ci sia un italiano a vincere. Anzi, se c'è un pilota che voglio che faccia bene quando noi non facciamo bene, è proprio Kimi. Poi però speriamo di rendergli la vita un po' più difficile".
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