Il presidente della Federazione calcistica dell'Iran, Mehdi Taj, chiede alla Fifa di garantire che negli stadi dei Mondiali ci siano solo le bandiere ufficiali, poiché, durante le partite negli Stati Uniti, gli iraniani della diaspora potrebbero voler sventolare quelle dell'opposizione. L'esordio nel girone I dell'Iran - che si sta allenando a Tijuana, in Messico - è in programma a Los Angeles, alle ore 3 italiane di martedì 16 giugno (la sera del 15 negli Stati Uniti), contro la Nuova Zelanda. "La Fifa - ha spiegato Taj - è responsabile dei protocolli e uno di questi stabilisce che nello stadio deve essere presente la bandiera ufficiale di un Paese". Nei giorni scorsi, la Federcalcio di Teheran ha minacciato di ritirare la squadra se durante le partite sugli spalti compariranno scritte 'sgradite' o anche solo una bandiera diversa da quella 'consentita'. La prima partita della nazionale iraniana di lunedì potrebbe essere accompagnata da tensioni, anche perché Los Angeles ospita la più grande diaspora iraniana al mondo, e una parte consistente dei suoi membri è contraria alla Repubblica islamica. In occasione della gara contro la Nuova Zelanda sono previste diverse manifestazioni di alcune organizzazioni che dovrebbero sventolare la vecchia bandiera iraniana, quella in uso prima della Rivoluzione islamica.
Federcalcio iraniana: "Negli stadi la Fifa vieti le bandiere della diaspora"
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