
Curaçao, state attenti all'Onda Blu! Tutto su una delle nazionali più interessanti del Mondiale 2026
La piccola realtà caraibica si avvicina all'esordio contro il gigante Germania con allegria e creatività

Curaçao si presenta al Mondiale 2026 come una delle nazionali esordienti, ed è certamente la più curiosa: si tratta del meno popoloso Stato mai giunto nella Coppa del Mondo, contando solo 185mila abitanti. Ha un fortissimo legame con i Paesi Bassi, essendo parte del Regno, ma è indipendente quasi su tutto meno sulla Difesa e poche altre questioni. Proprio il legame con i Paesi Bassi costituisce uno dei motivi per cui "The Blue Wave", soprannome della nazionale calcistica, è un avversario da rispettare e da non prendere sottogamba: molti giocatori di ottimo livello, non trovando spazio negli Orange, scelgono di fornire le proprie prestazioni ai caraibici, costituendone l'ossatura centrale.
Non solo giocatori, ma anche allenatori: attualmente il tecnico dei Blu è Dick Advocaat, l'allenatore più anziano dell'intera rassegna Mondiale, ma anche quello nettamente con più esperienza dato che allena addirittura dal 1981 e ha in curriculum grandi squadre (tra cui Psv e Rangers, per dare una idea) e tanti trofei vinti. L'allenatore precedente, invece, è stato Guus Hiddink. Tutti gli italiani dovrebbero ricordarlo, era l'allenatore della Corea del Sud al Mondiale 2002, quello di Moreno. Insomma, oltre l'arrivo nel ritiro con lo scuolabus brandizzato c'è molto, molto di più dietro questa nazionale.
Il cuore della squadra -
La rosa di Curaçao, come detto, è piena di calciatori di ottimo livello, sia originari dell'isola sia naturalizzati. Schiera soprattutto due leggende calcio curaçaoano: il portiere Eloy Room e il centrocampista Leandro Bacuna, entrambi recordman di presenze (72) con la nazionale. Alle loro spalle il fratello minore di Leandro Bacuna, Juninho Bacuna, è il quarto per presenze di sempre con 50, dietro solo al difensore centrale Juriën Gaari con 60. Costituiscono la leadership del gruppo, ma c'è molto altro oltre loro tre.
Da tutto il mondo fino a Curaçao -
Ben 25 giocatori su 26 della rosa sono nati fuori dall'isola: l'unica eccezione è Tahith Chong. Lui, l'ex Manchester United, è nato a Willemstad, la città più grande di Curaçao. Chong anche noto per la sua imponente capigliatura riccia, ha scelto la nazionale caraibica nel 2025, ed è chiaramente uno dei giocatori più forti della rosa: rapido, fisico e tecnico, è il pericolo numero uno in attacco. Qualche settimana fa, per altro, si è recato sull'isola con un immenso carico di album e figurine del Mondiale 2026, perché lì non arrivava la fornitura. E allora ci ha pensato lui, letteralmente travolto da centinaia di ragazzini entusiasti di poter incollare i propri pupilli. Un altro giocatore di grossa caratura è Armando Obispo, centrale difensivo nel giro dei titolari del Psv Eindhoven con tantissima esperienza, anche nelle coppe europee. A brillare anche Riechedly Bazoer, centrocampista classe 1996 ex titolare nell'Ajax con anche ben 6 presenze nella nazionale olandese. Infine, l'ultimo grande "acquisto" è stato Jürgen Locadia, centrocampista-attaccante classe 1993 con 176 presenze e 62 gol con il Psv. Sono molto importanti anche il difensore centrale Sherel Floranus del PEC Zwolle, l'attaccante Sontje Hansen del Middlesborough, l'altra punta Jearl Margaritha.
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Thaith Chong
C'è anche un po' di Italia -
Un piccolo collegamento con l'Italia è rappresentato dal centrocampista Livano Comenencia: il giocatore classe 2004 ha militato nella Juventus Next Gen, collezionando 70 presenze in Serie C prima di trasferirsi allo Zurigo. Non ha mai esordito in Prima Squadra, ma è nota la grande stima che Massimilano Allegri nutrisse per lui ai tempi della Juventus. Comenencia, per altro, è stato il vero eroe delle qualificazioni: ha segnato con un gran tiro da fuori area il gol del vantaggio di Curaçao contro la Giamaica nello scontro decisivo del girone, in un match vinto poi 2-0 con la seconda marcatura realizzata da Kenji Gorré.
Il modulo -
Advocaat schiera la squadra in maniera ordinata, non particolarmente audace, ma capace di pungere. Il modulo di riferimento è il 4-3-3, ma è plausibile che contro la Germania sia più un 4-5-1 compatto pronto a colpire sulle fasce che sono le zone in cui i caraibici hanno più qualità e creano più pericoli.
Curaçao, quindi, si prepara semplicemente a vivere il proprio sogno nella maniera più divertente possibile. Ciò non significa che la nazionale isolana stia andando in gita al Mondiale 2026, perché come detto ha una rosa piena di calciatori validissimi, ma semplicemente che sta cercando di portare lo spirito di un luogo incantato, caratterizzato da case color pastello e un mare da sogno, all'interno di un mondo che fatica tremendamente a non prendersi sul serio, come quello del calcio. E allora, se volete una squadra-simpatia da tifare in assenza (l'ennesima) dell'Italia, probabilmente siete nel posto giusto: Adelante Kòrsou!