Come si usa dire, gli esami non finiscono mai e per Kimi forse iniziano solo adesso. Intendiamoci subito: non si tratta di mettere sotto processo il leader del Mondiale per un weekend leggermente sotto il suo trend recente ma soprattutto dall'esito sfortunato. L'esame al quale facciamo riferimento è quello... di italiano o più precisamente di tifo italiano. La classifica disegnata dalla settima tappa del Mondiale lancia una sfida intergenerazionale potenzialmente formidabile ma soprattutto un duello tra un pilota italiano al volante di una macchina tedesca e un pilota inglese (il più titolato di sempre a pari merito con Michael Schumacher) al volante della Ferrari. Ve lo immaginate un Gran Premio d'Italia a Monza tra poco meno di tre mesi con Kimi e Lewis a diretto confronto nella corsa al titolo? C'è da fregarsi le mani, lustrarsi gli occhi, fare carte false per procurarsi un biglietto con vista su un confronto epocale, in tutti i sensi. La curiosità è tutta lì: c'è spazio per accomodare i fan di Kimi e quelli della Rossa? Sì perché un fattore balza subito al centro dell'attenzione: la zona grigia non esiste. È tutto bianco oppure nero, anzi è tutto rosso oppure nero. Storicamente non ci sono vie di mezzo praticabili. Viene da pensare che il tifo più giovane prenda le parti di AKA e che quello più "maturo" sbavi alla sola ipotesi di un pilota dela Scuderia (uno qualsiasi va bene, se poi è sette volte campione del mondo tanto meglio) campione del diciannove anni dopo l'ultima volta. È solo un'ipotesi e in fondo è solo una vittoria (quella di domenica 14 giugno a Barcellona) dopo sei successi di fila "scoccati" dalle Frecce d'Argento. Il trend intanto è positivo (prima di Barcellona Hamilton aveva fatto secondo a Montreal e a Montecarlo. Resta da prendere in esame (affidandola subito all'uno-due di inizio estate di Spielberg e Silverstone) la doppia variabile Leclerc -Russell. Di carne al fuoco insomma Barcellona ne ha messa tanta, intanto godiamoci uno scenario inimmaginabile solo lo scorso inverno e da sogno tornando alla visione "monzese" di cui sopra!
IL COMMENTO
Antonelli Vs. Ferrari: la zona grigia non esiste, lo scenario è da sogno
Richiami storici proiettati nel presente dopo l'esito del settimo appuntamento iridato
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