"Avevo lavorato con la nazionale dell'Ucraina a Euro 2021 con Shevchenko ct e conosciuto un popolo a cui ero rimasto molto legato. Vedendo quanto Andrij sta facendo per l'Ucraina, mi sono sentito di essergli vicino e d'aiuto". Così Andrea Maldera, ct italiano dell'Ucraina, spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare la panchina nonostante le difficoltà nel paese legate alla guerra. "Conoscevo anche tanti giocatori, per me era inoltre una opportunità importante e con grande entusiasmo ho iniziato questa avventura", ha aggiunto ospite di 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio1. "Nelle due amichevoli di giugno ho apprezzato il valore di questo popolo e sono molto contento di aver accettato, la vita va vissuta con tutti i rischi e le emozioni che può dare", ha spiegato ancora Maldera aggiungendo che "stanotte c'è stato un attacco a Kiev, a Leopoli la situazione è un po' diversa, la città è vicina al confine con la Polonia". Maldera ha detto di pensare "soprattutto agli allenatori che devono a lavorare tra una sirena e l'altra, così come i giocatori, che spesso hanno parenti in guerra. Apprezzo la loro voglia di andare avanti". Infine, per quanto riguarda gli impegni nel Gruppo B di Nations League di settembre, il primo contro l' Ungheria, Maldera ha garantito che "proveremo a prepararci per competere".
Maldera: "Accettato panchina Ucraina per legame con Shevchenko"
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