Il mondo del tennis attende il ritorno di Carlos Alcaraz: il n° 2 del mondo non compete in un torneo ufficiale da due mesi. Il suo ultimo match risale a metà aprile sulla terra rossa di Barcellona. Mentre stava giocando contro Otto Virtanen lo spagnolo ha avvertito un fastidio al polso (gli è stata diagnosticata una tenosinovite, un'infiammazione della guaina sinoviale che riveste i tendini dell'articolazione) e il giorno successivo ha annunciato il suo ritiro dal torneo catalano. Il sette volte vincitore Slam ha dovuto saltare i Masters 1000 di Madrid e Roma e soprattutto il Roland Garros. Con largo anticipo rispetto alle previsioni, il murciano ha poi comunicato che non sarebbe stato presente nemmeno al Queen’s e a Wimbledon. Negli ultimi giorni, Carlitos è stato visto correre insieme al suo preparatore senza indossare più alcun tutore al polso, il che potrebbe significare che il recupero sta procedendo bene e il rientro non dovrebbe essere così lontano.
Secondo quanto riferito all'emittente iberica Radio Nacional de España, nei prossimi giorni Alcaraz sarà sottoposto a una visita di controllo da parte del suo storico medico Ángel Ruiz-Cotorro a Barcellona e – se i riscontri saranno soddisfacenti – inizierà a colpire nuovamente la pallina in allenamento. I carichi di lavoro saranno aumentati con la giusta gradualità, onde evitare ricadute che potrebbero seriamente compromettere il futuro di Carlos. Non esiste ovviamente una data certa per il suo ritorno nel circuito, ma è legittimo ipotizzare che il grande obiettivo sia lo US Open a fine estate, torneo del quale detiene il titolo.