DAL MARE ALLA NEVE

Polvere di stelle: Brooks SuperMaratona dell'Etna, Montello e Zacco fanno fuoco e fiamme

Gli azzurri Pattis e Ghiano danno spettacolo nell'impegnativo e veloce sottocou dell'evento che si svolge sul versante nord del vulcano

di Stefano Gatti
© Adrian Alvarez/Brooks Press Office

© Adrian Alvarez/Brooks Press Office

Un colpo d'occhio su Stretto di Messina e Isole Eolie da togliere il fiato anche ai toprunners più concentrati sulla missione sportiva ha apparecchiato la tavola per una straordinaria diciottesima edizione della SuperMaratona dell'Etna, da quest'anno sostenuta da Brooks che ha simbolicamente rafforzato la cromia blu del Mar Ionio e del cielo perfettamente terso, solo "sporcato" (all'insegna della massima suggestione) dal "respiro" del vulcano attivo più alto dell'Europa continentale, con una serie di sbuffi dai suoi crateri sommitali a rendere ancora più memorabili la giornata di gara di sabato 13 giugno.

© Adrian Alvarez/Brooks Press Office

Nata nel 2024 da un’idea di US Tosi di Tarvisio e organizzata da Etna Trail ASD, la SuperMaratona etnea ha festeggiato il passaggio... alla maggiore età indossando il vestito più bello del suo guardaroba,prendendo per mano la sorella minore Offroad Super RoundTrip (gara d'ingresso del fine settimana) e invitando al proprio birthday party una platea da oltre settecento runners e trailrunners, cinquecento dei quali al via della prova clou. Diciassette le nazioni presenti al via, ad inequivocabile conferma della crescente vocazione internazionale dell'evento. Dopo l’Italia, la Francia si conferma la seconda nazione più rappresentata, la Germania chiude il podio. A firmare l'albo d'oro sulla distanza della maratona verticale da quarantatré chilometri e quasi tremila metri di dislivello positivo sono stati due atleti in arrivo in Sicilia dalla Penisola: il biatleta friulano Giuseppe Montello e la genovese Denise Zacco. Nella Offroad invece i due toprunners Brooks Daniel Pattis e Gianluca Ghiano hanno fatto gara a due largamente indisturbati ma il fotofinish ha premiato l'altoatesino, mentre Veronika Loparevych ha prevalso tra le donne.  

© Pierluigi Benini

SUPERMARATONA

Condizioni ideali e tanta adrenalina al via di primo mattino dalla spiaggia di Marina di Cottone (località del comune di Fiumefreddo di Sicilia), letteralmente riportata alle condizioni originali dopo essere stata completamente cancellata dalle violente mareggiate del ciclone Harry nella metà dello scorso mese di gennaio. Ai nastri di partenza cinquecento atleti, numero chiuso di una griglia di partenza per la quale i pettorali erano andati esauriti da oltre tre mesi. Il menu prevedeva una scalata pressoché continua.

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Trentatré chilometri e mezzo su asfalto attraversando dopo quello di Fiumefreddo anche il territorio comunale di Piedimonte Etneo e Linguaglossa (quartier generale dell'evento), prima della svolta del passaggio chiave di Piano Provenzana, stazione di sport invernali (ma non solo) a milleottocento metri di quota sul versante nord dell'Etna, nonché sede del cancello orario (cinque ore dal via) che ha rappresentato la fine dei giochi (almeno fino al prossimo anno) per un centinaio di concorrenti. Abbandonato l'asfalto, cambio di scenario per gli ultimi dieci chilometri (e gli ultimi mille metri D+) in modalità trailrunning verso l'arco di arrivo posto al "nido d'aquila" dell'osservatorio vulcanico dell'INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che monitora il vulcano), a sbalzo sullo scenario primordiale di Piano delle Concazze che fa da spartiacque tra il versante nord e la Valle del Bove.   

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In gara uomini Giuseppe Montello ha chiuso la missione vittoria con una performance sub-quattro (ore) da tre ore, 42 minuti e 51 secondi che ha permesso al friulano di prevalere su due beniamini local: Giuseppe Privitera di ASD Olympia Stadium dalla vicina Zafferana Etna (secondo a dieci minuti e 55 secondi e l'atleta di casa Francesco Mangano (originario di Linguaglossa) del team piemontese Run Fast con un ritardo più che doppio da ventitré minuti e 15 secondi.

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Genovese di nascita e trentina d'adozione, Denise Zacco si è imposta in campo femminile con il tempo di quattro ore, 30 minuti e 42 secondi, scalando fino al margine basso della top ten una classifica assoluta da 388 finishers totali, sessantadue dei quali donne). Secondo gradino del podio dopo la portacolori di ASD Zena Runners per Antonella Ciaramella di Bergamo Stars Atletica (a ventidue minuti e sette secondi dalla vincitrice, ventiquattresima assoluta), terzo con un tocco internazionale per la venezuelana Estefania Arvelaez (ACSI) con un ritardo di trentatré minuti e 58 secondi (trentanovesima overall). 

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“È andata molto bene, è la prima volta che corro una competizione così lunga. Lo scenario è unico nel suo genere e cambia in continuazione. Dedico la vittoria a Mariano Malfitana, il creatore di SuperMaratona”. (Giuseppe Montello)

“Ho mantenuto il mio ritmo e non ho mai forzato ma SuperMaratona dell’Etna mi ha messo a dura prova, non pensavo fosse così dura. Non si trova una cosa simile in Italia per cui non l’ho preparata come avrei voluto, ma è andata bene. Una gara bellissima, che ho sempre sognato". (Denise Zacco) 

“È la quinta volta che partecipo a SuperMaratona dell’Etna, sono di Zafferana Etnea e sono guida vulcanologica. Oggi sono molto contento del risultato perché sono riuscito a tagliare il traguardo sotto le quattro ore. L’Etna così imbiancata non è usuale in questo periodo (sempre per via del ciclone invernale, ndr). Trovare i muretti di neve a bordo strada e macchie di bianco ovunque è magico. Correre accompagnati dal contrasto black and white, dà un’ulteriore cornice a questa splendida manifestazione”. (Giuseppe Privitera)

“È andata bene, un bel risultato. Ho corso dodici edizioni, sono linguaglossese e conosco molto bene l’Etna. Come ho condotto la competizione? Ho corso i due terzi di gara con il vincitore, poi lui ha aumentato il ritmo e io ho cercato di mantenere il mio passo fino alla fine. Il paesaggio lo conosco a memoria; un mese fa esatto ero qui con gli sci e ora sono qui di corsa, è davvero emozionante".  (Francesco Mangano)

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OFFROAD

Rispetto al passato, la gara con partenza da Piano Provenzana, che ripercorre il tratto finale della SuperMaratona per poi chiudere l'anello con il ritorno a valle dopo il giro di boa della prova maggiore) è andata in scena su un percorso allungato di quattro chilometri rispetto al passato per l'impossibilità - causa neve ancora abbondante in quota - di percorrere l'itinerario originale che prevedeva la spettacolare discesa lungo un ripido canalone.

© Adrian Alvarez/Brooks Press Office

A fare la differenza sul... resto del mondo nella prova da diciassette chilometri (mille metri D+) sono stati in gara uomini i due toprunners Brooks Daniel Pattis e Gianluca Ghiano, guest stars insieme della spedizione organizzata dal brand americano per dare ulteriore sostanza al proprio supporto all'evento SuperMaratona. L'altoatesino e il piemontese hanno approfittato dell'occasione per svolgere un allenamento competitivo e per nulla banale in vista dei rispettivi impegni (anche in veste di atleti azzurri) di una stagione internazionale che sta per entrare nel vivo. A prevale sulla linea del traguardo è stato Pattis (tesserato per ASV LC Bozen Raiffeisen). Daniel ha chiuso la sua gara nel tempo di un'ora, 33 minuti e 17 secondi, un solo secondo in meno del pinerolese Ghiano (ASD Baudenasca). Terzo gradino del podio ancora targato Brooks grazie a Lorenzo Lotti (Team SemprediCorsa ASD). Già vincitore della SuperMaratona, il toprunner romagnolo ha chiuso la sua gara con un ritardo dal duo di testa di poco inferiore si tre minuti (due e 52 secondi).

© Adrian Alvarez/Brooks Press Office

Ad imporsi tra le donne è stata la runner indipendente Veronika Loparevych. Due ore, nove minuti e 30 secondi il suo tempo finale al rientro a Piano Provenzana. Una performance che ha permesso alla vincitrice di agganciare la sedicesima casella di una classifica assoluta da 179 finishers (49 le donne). Seconda posizione finale e diciannovesima della classifica generale per Camilla Amerio di ASD Podistica Castagnitese con un ritardo di meno di un minuto (59 secondi) dalla vincitrice. A mettere piede sul terzo gradino del podio è stata Lorena Finocchiaro (ASD Catania Running Club) a due minuti e 14 secondi da Loparevych.