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Maserati alla Mille Miglia: i 100 anni di un sogno italiano

La Freccia Rossa è stata la cornice ideale per celebrare il centenario del Tridente di Modena

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

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Sono passati cento anni da quando il logo del Tridente comparve su di una Maserati. L'occasione fu la partecipazione alla Targa Florio della Tipo 26, la prima vettura dell'azienda di Modena. Il logo fu disegnato da Mario Maserati - l'unico dei fratelli ad aver preferito la carriera artistica a quella sportiva - che prese ispirazione dalla fontana del Nettuno a Bologna. Portò bene: Maserati ottenne la vittoria di classe. Da allora iniziò una storia lunga un secolo. Un sogno fatto di prestazioni ed eleganza.

Tributo
La Mille Miglia si è presentata come l'occasione più adeguata per celebrare la ricorrenza. Per cinque giorni, il passato glorioso dell'automobilismo sportivo gira per le strade d'Italia, da nord a sud, in una carovana storica che ha tutti i connotati di un museo viaggiante. Le regole per partecipare sono ferree: soltanto automobili costruite tra il 1927 e il 1957, appartenenti a marchi che abbiano preso parte alla corsa originale. Maserati possiede questo privilegio, e quest'anno una A6 GCS ha preso parte alla "corsa più bella del mondo".
Tra presente e futuro
Guidata da Igor e Lara Zanisi (padre e figlia), la sportiva del 1953 ha percorso l'intero itinerario accompagnata dalle nuove Grancabrio e Granturismo. Sintesi recente del passato e del presente Maserati, dove prestazioni, lusso ed eleganza continuano a esprimere i valori originali del marchio. Il motore V6 Nettuno è lo strumento di riconnessione con la tradizione tecnica: le emozioni di guida sono un concerto di sensi. Udito incluso. Manifestazioni come la Mille Miglia sono una testimonianza di passione per le automobili ad alte prestazioni. Il Tridente di Modena e la Freccia Rossa: una storia senza tempo, un viaggio senza fine