TRAILRUNNING

Fuga per la vittoria: Kailas Dolomiti Extreme Trail, la 100K è di Corsini e Bodnar

L’atleta reggiano e la ragazza ucraina vincono la prova lunga dell’evento che ha fatto registrare un nuovo record di partecipazione 

di Stefano Gatti
© Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail Ufficio Stampa

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Tre giorni di gare, sette distanze, 3476 concorrenti, settanta nazioni. Sono questi in estrema sintesi i numeri più eclatanti e significativi di Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail della Val di Zoldo, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, uno degli eventi di riferimento del trailrunning a livello internazionale, andato in scena nel weekend centrale di giugno: da venerdì 12 a domenica 14 giugno. Prova clou la 103 K da 6400 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo a Forno di Zoldo. Pronti via alle 22.'00 di venerdì e poi su e giù per i sentieri al cospetto di Moschesin e Moiazza, Civetta e Pelmo, Monte Rite e Bosconero. Percorso vario e tecnico, con diversi tratti nel bosco e passaggi su tratti attrezzati. 

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A mettere tutti d’accordo in termini di classifica è stato Simone Corsini: l’atleta dell’Appennino Reggiano (due volte secondo al Tor des Géants, una vittoria al Monterosa Walserwaeg by UTMB) ha portato a termine la sua fatica in tredici ore e 45 minuti, distanziando di poco più di otto minuti Alberto Freschi, mentre per l’arrivo del terzo classificato Danilo Lantermino, si è dovuto aspettare quasi cinquanta minuti. In gara donne bel duello tra la tedesca Susanne Juliane Hofmann e l’ucraina Dariia Bodnar, volto a suo favore da quest'ultima con un tempo finale da diciassette ore e 43 minuti. Poco meno di un quarto d’ora il divario tra le due atlete. A completare il podio Giorgia Nichetti, staccata di una cinquantina di minuti dalla vetta.

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"È stata una bella battaglia, che alla fine sono riuscito a vincere. Durante la notte ho avuto un po’ di difficoltà ma sono riuscito a superarle e portarmi a casa la seconda vittoria in Val di Zoldo dopo aver vinto la 55 K nel 2019". (Simone Corsini)

"Sono partita piano, con molta cautela nella prima parte di gara, parecchio tecnica. Poi man mano che passavano i chilometri mi sentivo sempre meglio e ho vinto. Una grandissima soddisfazione, questo successo, ottenuto tra montagne bellissime". (Dariia Bodnar)

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Nella 72 K (4750 metri di dislivello) i successi sono andati a Gionata Cogliati e Julia Jedrejcic mentre nella 55 K (la gara storica, quella che nel 2013 ha dato il via all’avventura DXT) si è assistito a un doppio successo rumeno: sul gradino più alto del podio pari merito per Ioana Madalina Amariei e Bogdan Damian. A completare il quadro delle distanze più corpose sono stati Luca Arrigoni e Claudia Sider, vincitori dell'ultima nata in casa DXT: la 35 K da 2100 metri di dislivello positivo, introdotta nel 2025.  Nelle gare più brevi, andate in scena nella giornata di domenica, podio alto per Eddj Nani e Sara Campigotto nella 22 K (1120 metri D+), successo per il keniano Vincent Momanyi e per Denise Palla nella veloce 11K da 570 metri di dislivello positivo).

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Come tradizione, Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail è stata anche di promozione dello sport. L’atto conclusivo dell’evento è stato infatti dedicato a bambini e ragazzi (duecento in tutto), protagonisti della Mini DXT, una corsa-gymkana nella quale sono stati accompagnati (e poi a premiarli) da due glorie della corsa in montagna (e non solo) della Val di Zoldo: Lucia Arnoldo e Isacco Costa, reduci dalla partecipazione al Campionato Europeo di corsa in montagna.

© Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail Ufficio Stampa

GEMELLAGGIO CON LA CINA 

In occasione della tredicesima edizione, è nata una nuova partnership internazionale: quella tra Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail e Fuga Glacial Extreme Gongga 100, gara cinese da cento chilometri di sviluppo lineare che si svolge sul ghiacciaio del Monte Gongga (7556 metri di altitudine), nella regione dello Sichuan. I primi tre e le prime tre della 103K di Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail si sono infatti assicurati un pettorale per la 100K cinese.

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"Sono estremamente grato a Nina Sun, brand director di Kailas Fuga, e a Letour Sports Organization per questa opportunità di collegare due gare estreme, due territori, due culture. Si tratta di una grande occasione di condivisione". (Andrea Cicini - founder e ceo di Gruppo Matches e responsabile commerciale di DXT)

"Sono orgogliosa di poter annunciare questa partnership. Al pari delle Dolomiti, il Monte Gongga rappresenta una grande attrazione per gli amanti del trailrunning, un territorio che consente di esplorare un nuovo ambiente, di mettere alla prova i proprio limiti, di condividere fatica e passione con altri amanti della corsa e dell’avventura". (Nina Sun - brand director Kailas Fuga)

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LA PAROLA AGLI ORGANIZZATORI

A tracciare il bilancio della tredicesima edizione di Dolomiti Extrem Trail sono stati a fine evento il presidente di Atletica Zoldio Corrado De Rocco e il direttore di gara Paolo Franchi.

"Mandiamo in archivio un’altra bella edizione di Kailas Fuga Dolomiti Extreme Trail: siamo davvero contenti. Abbiamo confermato il trend di crescita della manifestazione, portando a correre in Val di Zoldo quasi tremilacinquecento concorrenti, provenienti da una settantina di nazioni. Crediamo sia una bella opportunità di promozione per tutta la valle che con questa manifestazione apre la stagione turistica estiva. La soddisfazione più bella è stata quella di raccogliere pareri entusiasti da parte dei partecipanti, sia all’arrivo sia lungo il tracciato dove erano schierati oltre cinquecento volontari, il nostro vero motore. Abbiamo apportato alcune piccole variazioni ai tracciati, rivoluzionando quello della 70 K e anche queste modifiche sono state apprezzate. Per il 2027 cureremo ulteriormente i dettagli dei percorsi ma anche quelli dei servizi e degli eventi collaterali, per offrire ancora di più ai partecipanti".  

© Diego Del Favero