
Pulisic ride insieme a Rabiot, Leao e Maignan no: la doppia faccia del Milan ai Mondiali
C'è chi è rinato dopo una stagione difficile, altri stanno ancora soffrendo: dagli Usa arrivano notizie contrastanti

Le emozioni di un Mondiale, si sà, possono anche darti la scossa dopo una stagione complicata. È quello che è successo a Christian Pulisic, letteralmente trasformato all'esordio della rassegna iridata con la maglia degli Usa. L'americano, anche sorridente, ha trascinato la nazionale: nel borsino mondiale di casa Milan l'ex Chelsea è decisamente il più in forma. Per carità, siamo solo all'inizio, ma le prime indicazioni sono chiare. Non si può dire invece lo stesso per Leao, praticamente non pervenuto alla prima uscita col Portogallo. Impegnato solo nella ripresa, l'esterno è sembrato lo stesso degli ultimi mesi. Ossia piatto e senza guizzi. Rafa non ha dato la scossa e anche il Portogallo ha deluso più che mai.
Se tante big hanno fallito alla prima uscita al Mondiale, lo stesso non si può dire per la Francia che ha superato il Senegal senza grandi patemi. Merito anche di Adrien Rabiot che ha retto il centrocampo transalpino e fornito un vero cioccolatino per Barcola in occasione del raddoppio. Un pallone filtrante che ha illuminato anche gli occhi di Deschamps. Gioie e dolori per il ct che ha dovuto fare i conti con un impreciso Maignan, appannato e poco sul pezzo. Le aspettative sull'ex Lille, colpevole sul gol senegalese, sono sempre alte. Siamo solo all'inizio, ma il Mondiale è una vetrina unica: lo sanno tutti e ogni dettaglio potrebbe influenzare le mosse dei club sul mercato. Anche quelle del Milan che, molto probabilmente, si ritroverà a dover ascoltare tante offerte per i suoi titolari. Se saranno alte o basse lo deciderà anche questo Mondiale.