
Anche il professor Modric può commettere errori gravi, Persic sembra essere rimasto ai tempi dell'Inter
Tutto il talento di Baturina e gli insegnamenti di Fabregas nel primo gol croato di Baturina

La generazione del 2018, quella che arrivò alla finale contro la Francia, sta piano piano sparendo, così come l’immensità di Luka Modric che per una volta è stato protagonista in negativo. Questa Croazia alle spalle dei vecchi campioni ha un gruppo di ottimi giovani (Sucic e Baturina per esempio) ma ha delle lacune in certi ruoli, come quello di centravanti. E questi limiti sono emersi nella sfida con gli inglesi, particolarmente nel secondo tempo.
È sempre un momento triste quando un grande campione, sia pure sulla via del tramonto, commette un errore doloroso. Stavolta è toccato a Luka Modric, al quale da qualche tempo non ne va bene una. In questo caso il suo intervento imprudente e scomposto su Madueke provoca dopo meno di dieci minuti il rigore che porta l’Inghilterra sull’1-0. Chiaramente non era quella la sua posizione naturale in campo, ma così è. A suo favore va detto che non risente molto di questo errore e prova a riprendere in mano la squadra, però quel momento pesa come un macigno. La sua partita dura meno di un’ora (non dimentichiamo che viene da un infortunio), poi lascia il posto a Kovacic.
Quando un ragazzo lavora con grande allenatore come Cesc Fabregas, ottiene dei benefici che può sfruttare nel migliore dei modi anche in una manifestazione come un Mondiale. È il caso di Martin Baturina. Il suo talento si è espresso al massimo in occasione del gol dell’1-1. È stato lui a iniziare l’azione e lui a concluderla con un tiro perfetto dopo uno scambio preciso con l’interista Sucic. Talento puro. Non è l’unico nel gruppo dei croati, ma quando hai nel bagaglio gli insegnamenti di Fabregas puoi arrivare ovunque.
Nell’estate del 2022, l’Inter decise di lasciar partire Ivan Perisic che aveva appena segnato una doppietta nella finale di Coppa Italia vinta contro la Juventus. Una decisione presa qualche mese prima: nessuna offerta di rinnovo per un contratto in scadenza. A nulla valse un tentativo in extremis, l’esterno si accasò al Tottenham. Qualche mese fa, l’Inter ha tentato di riprendersi Perisic a distanza di quattro anni, ma il Psv Eindhoven non ha assolutamente voluto liberarlo. Ora si è capito come mai Chivu fosse così entusiasta di un suo possibile ritorno. È ancora un signor giocatore, fa sentire la sua presenza sulla fascia sinistra e regala anche l’assist di testa a Musa per il 2-2. Però non basta.