Zaynab Dosso sarà sui blocchi dei 100 metri donne in occasione del Meeting di Doha, settima tappa della Diamond League 2026 in programma domani 19 giugno, dove la campionessa del mondo dei 60 metri indoor cercherà di ritrovare le migliori sensazioni dopo le prove opache per lo stesso primario circuito mondiale, disputate a Rabat il 31 maggio e Stoccolma il 7 giugno, dove ha fermato il cronometro su due tempi per lei poco soddisfacenti quali rispettivamente 11"25 e 11"22, facendole poi decidere di rinunciare alla gara successiva del Trofeo disputata a Oslo il successivo 9 di questo mese.
Nella competizione le principali avversarie della 26enne velocista azzurra di origini ivoriane, saranno la statunitense Anavia Battle, la giamaicana Kemba Nelson e la lussemburghese Patrizia Van Der Weken, quest'ultima sicuramente una delle principali rivali nell'ottica di un podio agli Europei di Birmingham ad agosto.
Ricordiamo che Dosso, primatista italiana dei 60 metri con 6"99 e dei 100 con 11"01, aveva debuttato nella stagione all'aperto con un buon 11"07 nel Meeting di Savona il 20 maggio, e di come la stessa si fosse resa disponibile per la partecipazione alla trasferta in Botswana a inizio sempre di maggio, in occasione delle World Relays, dove ha ampiamente contribuito alla qualificazione per i mondiali 2027 sia della 4x100 donne che della 4x100 mista.
Per lei, quindi, considerando che la fine della trionfale e imbattuta stagione al coperto, culminata con il titolo iridato, è stata quasi a fine marzo, forse poco tempo per recuperare al meglio le energie in vista degli impegni all'aperto, ma in tal senso le parole del suo tecnico Giorgio Frinolli appaiono certamente rassicuranti.
LE DICHIARAZIONI DI FRINOLLI ALLA VIGILIA
"Sono fiducioso per domani. Penso che Zaynab possa fare una buona gara in quanto negli ultimi giorni abbiamo lavorato su alcuni aspetti tecnici che erano mancati nelle recenti uscite. Purtroppo abbiamo dovuto interrompere il lavoro di preparazione dopo le indoor ai primi di maggio per i mondiali di staffette, e questo ha complicato i nostri piani, ma adesso stiamo riprendendo il lavoro con continuità e sono convinto che arriverà pronta agli europei per fare un ottimo campionato".
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Nel meeting della capitale del Qatar grande attesa e curiosità, da parte italiana, anche per il debutto stagionale all'aperto dell'argento mondiale del salto triplo maschile a Tokyo, Andrea Dallavalle, che troverà in pedana proprio il portoghese Pedro Pichardo, a sua volta alla prima gara in assoluto del 2026, che gli strappò il titolo mondiale all'ultimo balzo in Giappone, dopo che l'azzurro si era portato in testa con il proprio personale di 17,64.
Per il 26enne atleta piacentino, che non gareggia dalla finale dei mondiali indoor di Torun dove si è piazzato settimo con 16.90, gli altri più importanti avversari saranno il giamaicano Jordan Scott, leader stagionale con 17.66 e l'algerino Yasser Mohammed Triki.
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Torna in pedana, dopo il grande successo nel salto in alto del Golden Gala, il 20enne Matteo Sioli che cercherà di ripetere l'impresa dell'Olimpico contro avversari attualmente alla sua portata, a iniziare dall'idolo locale, il campione olimpico con Tamberi di Tokyo 2021 Mutaz Barshim, sicuramente non ai livelli dei suoi momenti migliori, e poi su tutti l'ucraino Oleh Doroshcuck, il messicano Erick Portillo, l'australiano Yual Reath, il giamaicano Raymond Richards, il ceco Jan Stefela e lo statunitense Tyus Wilson.
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Nei 1500 femminili impegnate due azzurre, a cominciare dalla primatista italiana al coperto sulla distanza Marta Zenoni, all'esordio nella stagione all'aperto, ma anche Gaia Sabbatini, in un contesto agonistico ricco di mezzofondiste etiopi quali su tutte Birke Haylom, Haregeweyni Kalayu, Saron Berhe e Worknesh Mesele e infine, l'ultima azzurra impegnata sarà sui 400 ostacoli donne, la detentrice del record nazionale Ayomide Folorunso, in una prova contraddistinta soprattutto dalla presenza della slovacca Emma Zapletalova e della giamaicana Rushell Clayton.