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Fiorentina, Paratici: "Vogliamo che Kean sia il nostro numero 9, ma in caso di offerte importanti..."

Il direttore sportivo viola: "Grosso per costruire un progetto competitivo e duraturo"

© Getty Images | Kean (Fiorentina) - 52 milioni

© Getty Images| Kean (Fiorentina) - 52 milioni

Grosso, Kean, la famiglia Commisso e le ambizioni per il futuro viola. Sono per lo più questi i temi attorno a cui ha ruotato la conferenza di Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina. La costruzione della squadra per la nuova stagione fa perno innanzitutto sul nuovo tecnico: "Abbiamo scelto Fabio Grosso come unico candidato. Vogliamo costruire una Fiorentina competitiva e duratura, essere un club che compete negli anni facendo le cose per bene. Ho una mentalità molto competitiva e quindi non accetto da me stesso di arrivare per quattro anni di seguito ottavo. Non accetto una situazione piatta. Bisogna cercare di prendersi rischi per costruire qualcosa dove forse ci vuole tempo e arrivano critiche".

Ripartire da Grosso ha significato non rinnovare il contratto a Paolo Vanoli: "E' stata una decisione difficile. Siamo stati concentrati fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata con lui - ha spiegato Paratici - e su quello che dovevamo fare in questa stagione sportiva. Ha fatto un grandissimo lavoro. Credo che in questi ultimi cinque mesi abbiamo fatto un bel lavoro per supportarlo. Come dissi, l'allenatore è il 'Re Leone' nello spogliatoio, quindi noi dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori possibili per rendere al massimo. Credo che lo abbiamo fatto e lui è stato bravissimo a portare avanti una situazione molto complicata. Poi, quando si è a capo di un qualsiasi gruppo, si è chiamati a prendere delle decisioni per il bene di un gruppo su quel che si farà, che sarà o che si potrà fare. Siamo arrivati alla fine del campionato, ci siamo presi il nostro tempo. Abbiamo ragionato un attimo in maniera razionale e abbiamo preso questa decisione".

Una decisione, invece, non c'è ancora su Kean. C'è una volontà, c'è un augurio, ma la legge del mercato impone di essere aperti a ogni eventualità: "Non vi racconto in questo periodo di mercato quello che ci diciamo con i giocatori e il loro entourage. Kean è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina e tutti sanno quanto sono affezionato a lui. Ma siamo in una fase di mercato. Speriamo e vogliamo che sia il nostro numero 9, ma tutti i club, tranne i primi 5 o 6 al mondo, non hanno la forza di trattenere i calciatori in caso di offerte importanti".

Infine, la proprietà. E su questo tema Paratici è stato perentorio: "La proprietà della Fiorentina è solida e ha ribadito la volontà di costruire una squadra competitiva, ma serve comunque tempo. Come ha detto il presidente Commisso, speriamo di non ritrovarci mai più nella situazione della stagione appena conclusa. C'è la volontà, il desiderio e il sogno di Rocco Commisso che va portato avanti da noi, di creare una Fiorentina stabile, solida, e che possa anno dopo anno raggiungere determinati risultati. Difficile specificare quale risultato: cerchiamo risultati di crescita, di valore, risultati di sostenibilità, che permettano alla Fiorentina di giocare ogni anno un ruolo più importante".