Mondiale, Henry e la lezione a CR7: "È la squadra che deve segnare, non tu"

Dopo il pareggio del Portogallo contro la RD Congo, Cristiano Ronaldo finisce sotto accusa. L'ex campione francese lo critica: "Pensava a segnare, non alla squadra".

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Dopo il deludente pareggio con la RD del Congo, il Portogallo è finito nella bufera. Gli uomini di Martinez sono stati pesantemente criticati per la prestazione offerta all'esordio nel Mondiale. Particolarmente bersagliato, Cristiano Ronaldo. Il fenomeno portoghese non è riuscito a lasciare il segno e, in alcune circostanze, è apparso un po' egoista: tutti sanno che CR7 è alla ricerca del gol che lo renderebbe l'unico calciatore nella storia a segnare in sei diverse edizioni del Mondiale (al momento è fermo a cinque a pari merito con Leo Messi).

La voglia di prendersi questo record ha reso meno lucido l'ex Pallone d'Oro che in particolare in una occasione ha tolto una ghiottissima occasione a Bruno Fernandes. Una scelta che un ex collega del calibro di Thierry Henry ha criticato duramente: "È la squadra che deve segnare, non tu", sentenzia il francese, che poi analizza proprio l'azione in cui CR7 ha anticipato il compagno del Man Utd: "Cristiano si è trovato in questa situazione mille volte. Con un movimento verso la porta avrebbe costretto il difensore a chiudere l'area piccola. Ma visto che lui voleva segnare, si è mette sulla traiettoria del passaggio arretrato per Bruno Fernandes. La reazione del compagno la dice lunga: 'Lasciala rotolare, fai una corsa, crea spazio così posso insaccarla', ma non è successo".