Strategie

BYD all'attacco di Toyota: vuole essere il più grande di tutti

I vertici del gruppo cinese si sono dati cinque anni per diventare il primo produttore di automobili del mondo

di Tommaso Marcoli
© Getty Images

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L'obiettivo, per quanto ambizioso, è molto chiaro: diventare il primo produttore di automobili del mondo. I vertici di BYD hanno le idee molte chiare a riguardo, e serviranno cinque anni per lo storico sorpasso a Toyota. Si tratta di un piano da prendere sul serio, perché supportato da risultati concreti ottenuti in pochissimo tempo tra Cina ed Europa
Crescita continua
I dati aiutano sempre a farsi un'idea del contesto. Toyota ha chiuso il 2025 fabbricando 11,3 milioni di veicoli; BYD si ferma a 4,6 milioni. Meno della metà. Tra il 2022 e la prima metà del 2026, BYD ha vissuto una vera e propria "esplosione" sui mercati asiatici ed europeo. Il Vecchio Continente rappresenta oggi il 30,7% delle esportazioni totali del gruppo cinese. Una percentuale significativa, raggiunta grazie all'introduzione delle motorizzazioni ibride plug-in nel 2025. In un solo anno, i volumi sono aumentati del 729%.
Fabbriche e manodopera
Per diventare il primo produttore di automobili al mondo entro il 2031, BYD dovrebbe mantenere un tasso di crescita annuo composto tra il 15% e il 18%. Uno scenario ipotetico realizzabile, perché fondato su una strategia di integrazione verticale (controlla l'intera filiera), offerta di motorizzazioni ibride ed elettriche, velocità di sviluppo (in 18/24 mesi, è pronto un nuovo modello). Inoltre, il gruppo ha una forza lavoro di quasi 900 mila addetti. Strumenti e numeri sembrano non lasciare scampo a Toyota.

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