L'intervista

Spagna, le parole di Yamal: "Non sono pronto per match intero, Messi è il migliore di sempre"

Il fenomeno del Barcellona, reduce da un infortunio rimediato il 23 aprile calciando un rigore, ha rilasciato una intervista a TVE

Lamine Yamal, giovanissima stella del Barcellona e della Spagna, non sa ancora se e quanto giocherà nel secondo match della Roja al Mondiale, contro l'Arabia Saudita. L'esterno ha rimediato una lesione muscolare calciando un rigore in Liga il 23 aprile, da allora ha lavorato solo per recuperare. Contro Capo Verde ha giocato solo venti minuti, come il dirimpettaio di fascia Nico Williams. Yamal ha parlato alla spagnola TVE toccando questi e altri temi.

"Sono pronto a tutto ciò che vuole l'allenatore, ma non sono pronto per un'intera partita. Mi sento molto bene. Sono stato fuori dal campo per molto tempo e non vedo l'ora che arrivi domenica. Sono pronto a qualsiasi cosa voglia l'allenatore, anche se stare bene non significa che giocherò. Scegli l'allenatore, ma sono pronto. Penso sia troppo presto per giocare una partita intera. Non è necessario. Sto recuperando gradualmente e non è il momento di giocare una partita completa" ha detto l'attaccante del Barcellona.

Ha confessato, poi, di aver temuto di perdere il Mondiale a causa dell'infortunio: "Sono sincero, in quel momento il mio pensiero è andato al Mondiale, più che al club. Ho pensato subito a questo appena mi sono infortunato. Prima di quest'anno non mi ero mai infortunato, non ero mai stato fuori. Fa parte del percorso e aiuta a maturare".

Già campione d'Europa da protagonista con la Spagna nel 2024, per Lamine i venti minuti contro Capo Verde hanno rappresentato l'esordio al Mondiale: "Volevo giocare, volevo essere in campo, volevo aiutare la mia squadra. L'ambizione penso mi aiuti a crescere e giocare sempre di più. Contro Capo Verde non abbiamo vinto perché loro difendevano in tanti, ma è una cosa che viviamo già al Barcellona. Se mi triplicano, significa che ci sono due compagni liberi. Dobbiamo solo trovare soluzioni per contrastare queste difese".

Sulla propria immagine e sul peso della propria figura pubblica, Yamal ha dimostrato di essere cosciente del peso che ha in questo Mondiale di cui è uno dei volti principali: "La vivo con calma, so cosa rappresento in Spagna e anche fuori. La mia faccia è sugli edifici perché posso fare cose che alle persone piacciono, che le divertono. Lavoro per fare questo".

Sul confronto con le altre stelle del Mondiale, come Mbappé, Haaland o Messi, lo spagnolo ha le idee chiare: "Non sono ossessionato dai confronti, non voglio fare due gol perché li ha fatti Mbappé. Voglio godermi tutto e voglio vincere. Non serve a niente che io faccia 16 gol se veniamo eliminati in semifinale, non è il record personale che sto cercando".

Su Lionel Messi, autore di una storica tripletta all'esordio nel suo sesto Mondiale: "Il mio idolo è Neymar, ma Messi è il migliore giocatore di sempre e non c'è discussione. Per vincere il Mondiale devi battere i migliori, se incontriamo l'Argentina è meglio: significa che siamo in finale".

Sul suo amico Nico Williams, l'altra metà dei Golden Boys spagnoli, Yamal ha detto: "Credo che Nico stia meglio di me. Si tratta di un grande giocatore e ci aiuterà. Entrambi veniamo da infortuni e dobbiamo migliorare piano piano senza fretta".