Matteo Sioli ha vinto con la misura di 2,29 il salto in alto del Meeting di Doha, settima tappa della Diamond League 2026, secondo successo consecutivo nel principale circuito mondiale dopo quello di Roma nel Golden Gala, al termine di una serie di prove che l'hanno visto superare al primo tentativo tutte le misure sino a 2,27 per poi realizzare la quota vincente al terzo, e fallire una volta i 2.31 del suo personale, rinunciando alle altre due possibilità, mentre alle sue spalle è restato addirittura l'idolo di casa, il qatariota Mutaz Barshim, secondo con 2,27.
LE DICHIARAZIONI DI SIOLI
"È un grande onore gareggiare con un campione come Barshim e oggi ho trovato ottime condizioni, fa molto caldo ma va bene così. Sono molto felice di questa seconda vittoria in Diamond League, è un bel periodo e per questo devo ringraziare tante persone: il tecnico Felice Delaini, gli amici, la famiglia, la mia ragazza e tutti quelli che mi aiutano ogni giorno."
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Soddisfazioni per i colori azzurri anche nei 100 metri donne, con la primatista italiana Zaynab Dosso che ha chiuso in seconda posizione con il tempo di 11"01 ma vento fuori norma di 2,5 m/s, al termine di prestazione convincente in cui si è lasciata alle spalle qualche apprensione nata dopo le gare sempre del massimo circuito mondiale, a Rabat e Stoccolma in cui si era fermata a 11"25 e 11"22, nella gara vinta dalla giamaicana Kemba Nelson in 10"88, ma in cui si è lasciata alle spalle la lussemburghese Patrizia Van Der Weken terza con 11"05, che l'aveva battuta nelle due precedenti competizioni, e che sicuramente sarà una delle sue principali rivali nell'ottica di un podio agli Europei di Birmingham ad agosto.
"Sono soddisfatta, però c’è ancora molto da fare. L’obiettivo è sugli Europei, dopo aver vinto il titolo mondiale indoor mi aspetto sempre di più, ma sono consapevole di dover continuare a lavorare. So di potercela fare, spero anche di migliorare il record italiano e sono convinta di avere dentro di me tutto ciò che serve, devo solo avere pazienza."
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Nel salto triplo maschile competizione dagli altissimi contenuti tecnici, con il ritorno in gara dopo la vittoria nei mondiali di Tokyo 2025, del portoghese Pedro Pichardo vittorioso con un eccellente 17,71 di miglior prestazione mondiale stagionale, ma grande prova anche del secondo e terzo, rispettivamente il giamaicano Jordan Scott con 17,69 e l'algerino Yasser Mohammed Triki con il proprio record nazionale di 17.67, ma ottimo esordio stagionale all'aperto dell'azzurro argento iridato in Giappone, Andrea Dallavalle quarto con 17,19 che gli è valso ampiamente il minimo per gli europei.
Ayomide Folorunso, detentrice del primato italiano sui 400 ostacoli donne è invece settima al traguardo, con il tempo di 54"85, nella prova ancora una volta vinta nell'ambito della Diamond League dalla slovacca Emma Zapletalova, capace anche di migliorare ulteriormente il proprio limite nazionale sino a un eccellente 52"30.
Nei 1500 femminili, le due italiane Gaia Sabbatini e Marta Zenoni si sono piazzate rispettivamente al sesto e settimo posto, con i tempi di 4'06"24 e 4'06"25, nella prova dominata dall'etiope Birke Haylom in 3''59"89.