MONDIALI 2026

Germania, Undav è l'uomo che risolve problemi. Capitan Kimmich in crisi d'identità

I verdetti della rimonta sulla Costa d'Avorio: Musiala in miglioramento, è già il più lucido dei titolari e presto potrebbe essere davvero competitivo

di Enzo Palladini

Ci sono state due Germanie diverse all'interno della stessa partita. Una squadra attenta e decisa a non dare spazi agli avversari è quella ammirata all'inizio e alla fine della partita. Ma nella fase centrale, gli uomini in maglia bianca sono stati presi a pallate dagli arancioni, sono andati in svantaggio e hanno faticato moltissimo per ritrovare il pareggio, il controllo della partita e poi addirittura la vittoria grazie all'eroe di giornata.  

Per fortuna dei tedeschi, Nagelsmann ha trovato Deniz Undav. L'attaccante dello Stoccarda è entrato a meno di mezz'ora dalla fine e da buon autodidatta del gol (è partito dalla quarta divisione e ha esordito in Nazionale a quasi 28 anni) si è buttato dentro a testa bassa, non si è fatto ingannare da Havertz che gli saltava davanti, ha messo in porta di piatto al volo il gol dell'1-1. Poi, nei minuti di recupero, ha clamorosamente ribaltato la situazone regalando alla sua squadra una vittoria nella quale nessuno sperava più. Quasi un'equazione matematica: è uscito Leroy Sanè, che non ha ma segnato nella fase finale di un grande torneo, ed è entrato appunto Undav, l'uomo che risolve i problemi. 

Joshua Kimmich avrebbe barattato volentieri la sua fascia da capitano con un ruolo più consono alle sue caratteristiche. Questa storia di dover fare il terzino destro senza protestare gli sta sfuggendo di mano. Poi capita di trovarsi di fronte un flagello divino come Diomandè la giornata è tutta una salita. Altra età, altro passo, altro modo di metabolizzare gli errori. Già, perché il giovane ivoriano ne ha commessi all'inizio, poi ha capito che poteva osare e il capitano tedesco ha moltiplicato la sua sofferenza. Il gol dell'1-0 per la Costa d'Avorio è arrivato proprio da un'iniziativa di Diomandè. 

Dei cinque giocatori con caratteristiche offensive schierati da Nagelsmann, uno solo mostra di saper mantenere una certa lucidità, ed è anche il più giovane di tutti: Jamal Musiala. Le sue giocate danno quasi sempre l'impressione di poter innescare qualcosa di interessante. Sarà per l'eccesso di giocatori simili, sarà per il suo fisico meno imponente rispetto a diversi compagni, però fino a quando resta in campo (un'ora in tutto) è l'unico a mettere davvero in difficoltà la difesa molto ben organizzata degli ivoriani. Molto meglio rispetto alla partita d'esordio (è reduce da un infortunio serio), si sta avvicinando alla forma migliore e a un'autonomia vicino ai novanta minuti. Però devono crescere anche quelli che non vengono da un infortunio