Sole, caldo, tifo indiavolato e un parterre de roi al via sono stati gli ingredienti principali di K2 Valtellina Vertical Extreme Race, il doppio chilometro verticale della Bassa Valtellina che ha acceso l'estate della corsa sui sentieri e in particolare della sua specialtà più adrenalinica ed esplosiva. Nove chilometri e mezzo di sviluppo lineare per coprire un dislivello "perfetto" di duemila metri (con pendenze dal 22 al 45 per cento) dal centro storico di Talamona ai pochi metri quadrati della vetta del Monte Pisello, cima delle Orobie Valtellinesi con vista spettacolare dall'Alto Lario, alla testata della Valmasino, fino al Monte Disgrazia e al Piz Bernina, il "quattromila" più orientale dell'arco alpino. Ad imporsi tra gli uomini è stato il giovanissimo Fiorillo Camesi dalla vicina Svizzera, che ha mancato di soli venti secondi il record della gara. Tra le donne vittoria per la fortissima skyrunner azzurra Benedetta Broggi.
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K2 Valtellina Extreme era valida quest'anno come seconda delle tre prove di Skyrunner Italy Series dopo Domobianca Vertical Race di fine maggio e prima di Bellagio Skyrace del prossimo autunno e come tappa centrale di VAM Vertical Challenge dopo l'apertura di fine maggio con la Pasturo-Rifugio Brioschi sulla Grigna Settentrionale e prima del gran finale di fine luglio con il Vertical Trail Courmayeur Mont Blanc. Grande soddisfazione a fine giornata per il presidente della manifestazione Andrea Mazzoni, frontman di un comitato organizzatore che da ormai quasi un decennio lavora con passione e competenza ad un evento il cui significato va ben oltre la semplice prova sportiva, coinvolgendo promozione e cura del territorio, inclusione e attenzione al mondo giovanile e all'istruzione.
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GARA UOMINI
Ad accendere la miccia al via e lungo la prima metà del percorso è stato Davide Magnini. Il polivalente trentino dl team New Balance ha fatto selezione producendo un ritmo impressionante. A sorprendere l'atleta di Vermiglio e gli altri toprunners in gara è stato nella parte alta della traccia di gara l'elvetico Fiorillo Camesi che è andato in fuga, raggiungendo l'arco del traguardo un'ora, 16 minuti e 42 secondi dopo il segnale di partenza, mancando per soli venti secondi il record della gara che resta nelle mani del suo connazionale Roberto Delorenzi. Secondo gradino del podio con un ritardo di un minuto e 12 secondi per Luca Del Pero (ASD Run Fast/Team SCARPA), reduce da due successi consecutivi alla Pasturo-Rifugio Brioschi (prima prova di VAM Vertical Challenge) e alla superclassica Resegup di Lecco del primo weekend di giugno. Terzo posto in vetta per Tiziano Moia con il tempo di un'ora, 18 minuti e 31 secondi.
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Podio sfumato di soli sei secondi per il leader iniziale Magnini, mentre a chiudere la top five è stato il piemontese Marcello Ugazio di Sport Project VCO/Team Scott (già vincitore a Talamona) con un ritardo di due minuti e 12 secondi. Sesta casella dell'ordine d'arrivo per Andrea Elia (La Recastello) che precede il già citato recordman della gara Roberto Delorenzi. A completare la top ten sono tre scialpinisti austriaci di livello mondiale e olimpico: Christof Hochenwarter, Paul Verbnjak e Christian Hoffmann.
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GARA DONNE
Resta inavvicinabile in gara donne lo straordinario record da un'ora, 24 minuti e 36 secondi della fuoriclasse austriaca Andrea Mayr, nonostante la presenza al via di alcune fortissime atlete da tutta Europa, battute però sul traguardo dalla nostra Benedetta Broggi, vincitrice con il tempo finale di un'ora, 35 minuti e 29 secondi. Per lei diciottesima casella di una classifica assoluta da 191 finishers. Argento di giornata per l'infaticabile Corinna Ghirardi di Skyrunning Adventure (ventunesima overall) che ha contenuto in meno di un minuto (54 secondi) il suo ritardo da Broggi. A dare un tocco internazionale al podio femminile è stata la polivalente francese Sonia Brussoz (vincitrice insieme alla ceca Marcela Vasinova dell'ultima edizione del circuito La Grande Course che riunisce alcune tra le più importante classiche dello scialpinismo) con il tempo finale di un'ora, 39 minuti e 55 secondi che le ha permesso di agganciare la venticinquesima casella della classifica assoluta e soprattutto di spuntarla per soli quindici secondi sulla collega tedesca Tatjana Maria Paller.
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A completare la top five è stata la lecchese Martina Brambilla (Team Pasturo ASD) che ha chiuso la missione in un'ora, 43 minuti e 23 secondi. Dalla sesta alla decima posizione si sono classificate Arianna Oregioni (Team Valtellina ASD), Luisa Maria Paller (sorella di Tatjana), Martina Bilora del GS Orecchiella Garfagnana, Camilla Calosso di Piossasco Trailrunners ASD e Martina Pozzi (GS Mario Corti/Team Kailas).
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DICHIARAZIONI
"Sinceramente non mi aspettavo di vincere e di avvicinarmi così tanto al record della gara. Sono partito cauto perché sapevo che i miei avversari erano davvero forti e non volevo esagerare. Poi a metà percorso ho ripreso il gruppetto di testa. Quando l'ho superato, è stato il mio coach Marcello Ugazio a dirmi di insistere perché ne avevo più di tutti. In effetti stavo bene, ci ho provato. Ammetto che mi sono sorpreso pure io, sono davvero contento". (Fiorillo Camesi)
"Sono molto felice di come è andata, anche perché oggi non era per nulla scontato. C'erano molte ragazze straniere e scialpiniste che non conoscevo, di conseguenza era tutto un’incognita. Ho provato a spingere già dalle prime battute essendo all'inizio il terreno di gara più corribile e adatto alle mie caratteristiche. Ho cercato di resistere fino alla fine per non farmi recuperare dalle avversarie ed è andata bene". (Benedetta Broggi)
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Anche quest'anno l'evento K2 Valtellina Extreme Vertical ha beneficiato del supporto di Regione Lombardia. È stata Federica Picchi (Sottosegretario allo Sport e Giovani) a sottolineare l'importanza della partnership:
"K2 Valtellina Extreme Vertical Race è una delle competizioni di corsa in montagna più spettacolari e impegnative del panorama lombardo e nazionale, che con duemila metri di dislivello positivo richiama atleti d’élite e appassionati di montagna da tutta Italia. La K2 Valtellina Extreme Vertical Race è anche un laboratorio di promozione territoriale: rafforza l’identità delle nostre valli, sostiene l’economia locale e contribuisce a diffondere una visione contemporanea della montagna come luogo di sport, benessere e opportunità. Regione Lombardia sostiene con convinzione, questi eventi, esempio virtuoso di come lo sport possa valorizzare il territorio, promuovere la cultura della montagna e del turismo del territorio".
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Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Giuliano Francesco Galli, Responsabile Beni FAI Como e Sondrio. Non bisogna dimenticare che la gara attraversa un maggengo protetto proprio dal Fondo Ambiente Italiano:
"Siamo felici che questa importante, bellissima e difficile gara di corsa in montagna attraversi praticamente in modo completo i nostri pascoli e i nostri boschi tra l’Alpe Madrera e l’Alpe Pedroria sul territorio del Comune di Talamona. Un vero e proprio evento divenuto molto famoso e di rilevanza internazionale. Complimenti a tutti gli organizzatori che hanno saputo con tenacia portare avanti una manifestazione in forte crescita e dal grande valore sportivo".