Niente da far per il Belgio. Ancora senza vittorie, questa volta non riesce nemmeno a segnare, nonostante i settanta minuti giocati da Lukaku, nonostante una serie di aggiustamenti che Garcia ha provato a operare all'interno della sua squadra. Un'ora di dominio, poi la scelleratezza di Ngoy (espulso) ha riequilibrato le forze in campo. E a quel punto il pari è diventato un risultato da non buttare per i belgi.
Quasi sempre solo contro tre difensori centrali iraniani, Romelu Lukaku ci mette da subito tutte le (non tantissime) energie che ha. Anche troppe, visto che dopo tre minuti si prende un cartellino giallo per fallo sul portiere. Troppa irruenza e troppo poca condizione fisica. Il CT Rudi Garcia è stato chiarissimo prima della partita: "Romelu non ha nelle gambe più di sessanta minuti". Il confronto con la prima partita dice che il centravanti del Napoli, in questo momento, può essere più efficace quando entra nell'ultima mezz'ora. Dall'inizio incide poco, va a sbattere contro il muro avversario. La forza fisica non gli basta, anche perché in questo momento ne ha addosso parecchia di meno rispetto a quando spaccava gli avversari a metà. In realtà Lukaku stringe i denti fino al 28' del secondo tempo quando esce sfinito per far posto a Theate, con il Belgio rimasto in dieci per l'espulsione di Ngoy.
Lo spazio concesso dall'Iran a Kevin De Bruyne fino a qualche anno fa sarebbe equivalso a un suicidio. Ma i tempi sono cambiati e il numero 7 quello spazio non lo sa più sfruttare come una volta. Spazia un po' su tutto il fronte d'attacco, ma al momento di giocare la palla non ha quelle illuminazioni che l'hanno reso uno dei giocatori più forti del mondo. Molti errori tecnici nella sua partita ed è proprio questo che rende tutto molto triste. Non tanto le carenze atletiche giustificabili con l'età, quanto quelle scelte forzate che lo derubricano a giocatore normale. C'è però un momento in cui si vede il vero De Bruyne. Più o meno allo scadere dell'ora di gioco, uno stop da fenomeno e un suggerimento per De Cuyper, vanificato da un miracolo del portiere iraniano.
Non ci si immaginerebbe mai di inserire Thibaud Courtois nel focus su tre giocatori di una partita come Belgio-Iran. Invece il portiere del Real Madrid a tutti gli effetti è tra i protagonisti della giornata, perché nel primo tempo deve esibirsi in una parata di difficoltà medio-alta su tiro di Konani, mentre nel secondo tempo il compito è ancora più difficile su conclusione di Taremi. Praticamente un mezzo miracolo. Nel primo tempo invece è il Var a graziarlo, pescando Taremi in fuorigioco di qualche centimetro con conseguente annullamento di un gol. Quindi, per fortuna che c'è Courtois.