LA GIORNATA

Figc, Malagò è il nuovo presidente: eletto con il 68,5 per cento dei voti

 L'ex presidente del Coni e di Milano Cortina è la nuova guida del calcio italiano. Raccoglie l'eredità di Gabriele Gravina, dimissionario a seguito della mancata qualificazione della nazionale ai Mondiali 2026

È arrivato il giorno tanto atteso dal calcio italiano. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc.  L'ex presidente del Coni e di Milano Cortina è stato eletto con il 68,58% dei voti (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall'altro candidato, Giancarlo Abete. Malagò raccoglie l'eredità di Gabriele Gravina, dimissionario dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali. "È veramente molto profondo ed emozionante questo senso di responsabilità. Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto" le sue prime parole all'Assemblea.

22 giu 2026 17:19

Figc, Malagò: "Abodi secondo a chiamarmi, ci vedremo venerdì"

"Rapporti con la politica? Penso di avere i migliori rapporti con la politica, solo con alcuni non li ho. La seconda telefonata che ho ricevuto è stata quella del ministro Abodi. Ho un appuntamento con il ministro venerdì prossimo, incontro che auspicavo e lo ringrazio". Così Giovanni Malagò in conferenza stampa dopo essere stato eletto presidente della Figc.

22 giu 2026 17:16

Figc, Abodi: "Incontrerò Malagò, dobbiamo rilanciare il calcio italiano"

"Congratulazioni e buon lavoro a Giovanni Malagò, da oggi Presidente della FIGC, che ho sentito e con il quale mi incontrerò nei prossimi giorni (venerdì, ndr). Auguro buon lavoro anche al Consiglio federale e a tutto il sistema calcio, con l'obiettivo di rilanciare il calcio italiano", lo dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

22 giu 2026 17:14

Figc, Malagò: "Modelli stranieri? Farebbe piacere ma centri federali non funzionano"

"Un modello di riferimento per attivare il calcio Italiano? Ci farebbe piacere assimilare molto il sistema tedesco, soprattutto a sistema di club. Hanno ricreato un percorso, con chiunque parli con il mondo del calcio ti dicono che i nostri centri federali non funzionano e non stanno in piedi. Bisogna cucinare il piatto conoscendo la nostra realtà". Così Giovanni Malagò in conferenza stampa dopo essere stato eletto presidente della Figc.

22 giu 2026 16:45

Figc, Malagò: "Ius soli? Sono favorevole, guardate Yamal. Euro 2032 sfida nella sfida" 

“Giovani senza passaporto? I numeri li ha ricordati Gravina: sono rimasto scioccato che oltre il 40% dei giocatori non giocano per la nazione in cui sono nati. Non è una situazione solo di Curacao, anche Francia, Germania... Non ho mai detto nulla sullo Ius Soli, quella è politica ma chi sta a questi livelli lo deve fare: sono favorevole. Il caso principale è Yamal, ma tante federazioni hanno fatto fortune in situazioni simili. Prendi Caterina Antropova, per esmpio. Non vi dico cosa sia stato farle avere la cittadinanza italiana dopo i 18 anni... Nel calcio non può esserci questo limbo: viene un altro Paese che dà al ragazzo il passaporto e l'hai perso. Almeno su questo, speriamo di usare l'esperienza che ho: è inaccettabile. Euro 2032? È una sfida nella sfida, ho parlato con Ceferin nei giorni scorsi, ho ricevuto già messaggi da Infantino. Michele Uva è il nostro responsabile organizzativo per la Uefa, dobbiamo individuare questi 5 stadi”. Lo ha detto Giovanni Malagò in conferenza stampa dopo essere stato eletto presidente della Figc.

22 giu 2026 16:19

Figc, Malagò: "CT? Non ho ancora parlato con nessuno..."

Giovanni Malagò commenta la percentuale con cui è stato eletto (68,58%): "Avevo detto chiaramente che tutto quello che ci sarebbe stato dopo il 60% era importante, sapete il peso della Lega Nazionale Dilettanti. Qualcuno in Serie A si è astenuto. Un dato di fatto è che l'incidenza dei dilettanti è di un terzo che ha votato per me. Come si fa a non essere contenti? Sono arrivato al 69%... un 12% era della LegaPro... il risultato è importante. Prossimo Ct? Non ho ancora parlato con nessuno. Da adesso ci pensiamo. Vanno viste alcune criticità, il bilancio..." 

22 giu 2026 16:09

Figc, Malagò: "Priorità? Ripristinare rapporto con una parte di politica"

"Priorità? Compattare la squadra. C'è da impostare un discorso tecnico e sportivo, da ripristinare un rapporto con una parte della politica. Qualcuno sostiene che le riforme non si possano fare con la maggioranza... è qualcosa su cui dobbiamo riflettere. Io sono sempre stato profondamente convinto dell'importanza della managerialità sportiva. Politica? Ci sono diverse componenti, è un termine estremamente ampio. Nel calcio bisogna ripristinare un discorso ex novo. Almeno 5 personaggi politici e altrettante cariche dello Stato mi hanno chiamato per farmi i complimenti e per dirmi che facevano il tifo per me. Il rapporto con la politica deve essere una priorità per la federazione e loro se vogliono dimostrare di voler bene al calcio hanno meno tempo di noi per farlo. Dovremo dare delle risposte anche ai problemi strutturali". 

22 giu 2026 15:29

Malagò: "Da solo non posso fare nulla, ma con voi tutto"

"È veramente molto profondo ed emozionante questo senso di responsabilità. Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto". Lo ha detto Giovanni Malagò subito dopo la sua elezione a presidente della Federcalcio, rivolgendosi all'assemblea che lo ha appena eletto. 

22 giu 2026 15:16

Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc

Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federcalcio. È stato eletto con il 68,58 per cento dei voti dall'assemblea Figc, chiamata a dare una nuova guida al calcio italiano dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, a seguito della mancata qualificazione della nazionale ai Mondiali 2026.

22 giu 2026 14:39

Inizia la procedura di voto

La procedura per eleggere il nuovo presidente della Figc inizia ora. Questi i numeri dei delegati presenti: 266 su 273, assenti un delegato della Lega Pro e sei atleti. I voti complessivi sono dunque 502,946: per essere eletti ne serviranno 252.

22 giu 2026 14:28

Abete: "Percorso verso l'elezione incomprensibile, bisognava parlare dei problemi"

Dopo Malagò, tocca allo sfidante Giancarlo Abete prendere parola all'assemblea elettiva. Queste le sue dichiarazioni: "Quando Gravina mi disse che si voleva dimettere, gli dissi di aspettare, di fare un consiglio federale. Mi rispose che non serviva, perché aveva già deciso. Le critiche successive sono state gratuite. Ora dobbiamo capire come valorizzare il talento, ma dobbiamo ricordare che la Federazione è entrata in crisi per i risultati della Nazionale maggiore. Dobbiamo crescere: è stato sbagliato il percorso che ha portato a questa elezione. È stato un percorso incomprensibile, in cui i nomi, anche di qualità come quello di Giovanni, servono a non parlare dei problemi. Sarebbe stato molto più serio andare a un tavolo e capire perché, con il 98,7% dei voti non si fosse riuscito a costruire un progetto vincente, che desse una prospettiva". 

22 giu 2026 14:14

Malagò: "Non sono un Papa nero, sono un figlio della Figc"

Intervenuto all'assemblea elettiva, Giovanni Malagò ha dichiarato: "Non sono un Papa nero, sono uno di voi, sono figlio della Figc e ho un solo scopo, fare grande l'Italia. Ho sentito tutti gli interventi, faccio fatica a non essere d’accordo più o meno con tutti, ho sentito tante grida di dolore, problematiche di carattere strutturali, ma va detto che se io oggi sono qui è solo perché Gravina ha deciso di dimettersi. Perché le componenti hanno pensato a me? Me lo sono chiesto, all’inizio ero scettico, reduce da un’esperienza molto dura come Milano Cortina. Forse perchè sono stato per 21 anni presidente del Circolo Canottieri Aniene, facendo parte quindi del mondo dilettanti che conosco a memoria, ho cantano e portato la croce. Forse hanno pensato che tutto quello che ho fatto in altri ambienti, si possa ripetere in Figc. Pur non avendo mai avuto l'ansia, sento fortissimo il peso delle responsabilità". 

22 giu 2026 13:43

Il presidente dell'Assocalciatori Calcagno: "C'è la necessità di un cambiamento"

Il presidente dell'Aic Umberto Calcagno ha dichiarato: "Si è generato un odio che finora non avevo mai visto, un odio che ha colpito principalmente Gabriele Gravina. Sostituire alla condivisione e alle idee l’odio significa perdere tutti quanti. Abbiamo dimostrato, come nel periodo pandemico, di poterci unire nelle difficoltà, ora serve una guida forte che noi abbiamo individuato in Malagò, una persona esterna al nostro mondo, una persona vincente, a cui ci affidiamo sapendo di dover fare uno sforzo ulteriore rispetto al passato. Oggi riformare forse non basta più, serve una trasformazione, occorre cambiare alcune regole di convivenza, essere diversi rispetto a quanto visto finora".

22 giu 2026 13:34

Marani: "E' un declino che dura da trent'anni"

Queste le parole di Matteo Marani, presidente della Lega Pro: "Questo sfacelo non ha un colpevole, qui non ha funzionato niente. Il declino dura da trent’anni. Siamo diventati campioni del mondo di scarico delle responsabilità. Della riforma Zola si è accorto anche Mattarella, ma non una parte del nostro sistema. Bisogna investire davvero sui giovani e non su stranieri e ultratrentenni". 

22 giu 2026 13:23

Simonelli: "Calcio costretto a subire decisioni della politica"

"Il calcio, nell'ultimo periodo, ha dovuto subire decisioni da parte della politica. Bisogna riuscire ad avere un dialogo, anche se in questo momento la politica ha cercato di prendere le distanze. Poi, quando i risultati ci daranno ragione, cercheranno di saltare sul carro dei vincitori e ce ne ricorderemo". Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, durante il proprio intervento all'assemblea elettiva della Figc. Simonelli, poi, ha ricordato come "la Serie A deve essere messa in condizione di colmare il gap con altre Leghe; vogliamo essere la locomotiva economica del movimento. La mancata qualificazione a tre mondiali consecutivi ha creato una ferita profonda. Non possiamo cancellare la delusione, ma possiamo decidere di trasformarla in un punto di partenza. Non esiste una sola ricetta per venire fuori da questo momento, ma serve il coraggio delle riforme e la volontà di lavorare insieme", conclude.

22 giu 2026 12:55

Gravina: "Scelta dimissioni convinta, oppositore di chi usa emotività contro non allineati"

"E' una giornata importante per il calcio italiano. Mi presento dopo più di un anno dall'assemblea in cui mi avete onorato, con lo stesso rispetto per questa istituzione. La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e allo stesso tempo sofferta, una scelta di dignità personale. La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e, non di meno, molto sofferta. Una scelta di dignità personale e di responsabilità istituzionale". Così il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina nel suo intervento durante l'assemblea elettiva della Figc. "Sono sempre stato un orgoglioso combattente e un fiero oppositore di chi ha cercato la strada dell'emotività popolare per forzare cambi di persone, evidentemente non allineate e poco gradite, senza un supporto di tangibili motivazioni rinvenibili nel nostro sistema", ha spiegato. "Ho deciso di restituire il mandato perché il livello di personalizzazione aveva attinto sempre più da vicino il nostro sistema e ho sentito forte il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che l'avrebbe fortemente provata e divisa. Il mio passo indietro serve oggi a stimolare riflessioni, rivedere rapporti e posizioni e a rinforzare il nostro percorso di rigenerazione", ha proseguito. "Per finanziare i vivai il governo non ha speso un euro. Si sono sbagliati, hanno fatto il male del calcio", le parole di Gravina sempre nel suo discorso di apertura dell'assemblea elettiva. "C'è una visione evidentemente distorta dell'interesse Nazionale che è stata avallata da chi, magari solo per solleticare gli umori della piazza, si era schierato a sostegno dell'italianità dei vivai - ha proseguito -. Ma pur predicando bene, ha deciso nottetempo, una settimana fa, di sopprimere per legge anche l'unica via di finanziamento destinata alla valorizzazione dei giovani e dei centri federali, eliminando il comma che riconosceva una minima percentuale della mutualità generale a queste finalità. Con questa decisione, nemmeno comunicata, forse pensavano di punire la vecchia e la nuova Figc? Si sono sbagliati: hanno fatto il male del calcio". Gravina ha poi concluso augurando il meglio ai due candidati, Giancarlo Abete, e Giovanni Malagò, aggiungendo come non faccia differenze tra "amici e diversamente amici", un'allusione alla frase che il ministro Abodi aveva dichiarato parlando del suo rapporto con Gravina stesso.

22 giu 2026 12:38

Uefa a Figc: "Italia investa nelle infrastrutture"

"Con Euro 2032 l'Italia ospiterà uno degli eventi più importanti del mondo. Rivolgo un appello alle istituzioni; questo è il momento di investire nelle infrastrutture per lasciare un'eredità duratura per le future generazioni e organizzare un torneo memorabile. Sono convinto che il calcio italiano affronterà questa sfida con successo". Così Armand Duka, vicepresidente Uefa, durante l'assemblea elettiva della Federcalcio.

22 giu 2026 12:23

L'elezione dei consiglieri

Ecco il consiglio federale: Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta per la Serie A, Antonio Gozzi per la Lega B, Giulio Gallazzi per la Lega Pro, Ilaria Bazzerla, Giacomo Fantazzini, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini, Giuliana Tambaro per la Lega Nazionale Dilettanti. In rappresentanza degli atleti Valerio Bernardi, Davide Biondini, Umberto Calcagno e Sara Gama, mentre per gli allenatori Giancarlo Camolese e Silvia Citta.

22 giu 2026 12:16

Davanti all'hotel dell'assemblea protesta dei tifosi 'per calcio giusto e popolare'

"Trasferte libere". È lo slogan gridato - davanti all'hotel Astoria, dove si sta svolgendo l'assemblea elettiva della Figc - da un gruppo di tifosi rappresentanti della petizione arrivata al Senato 'per un calcio giusto e popolare', come recita lo striscione esposto all'ingresso. I destinatari della petizione sono tutti gli organismi che governano il calcio italiano: dalla Figc alle leghe professionistiche di Serie A, B e C, fino alla Lega nazionale dilettanti.

22 giu 2026 11:34

Aperti i lavori

E' l'ex presidente Gravina a dare il via ai lavori introno alle 11,15. Nominato presidente Mario Luigi Torsello: presenti 245 delegati (per un totale di voti di 460,038) su 273 aventi diritto.

22 giu 2026 11:23

Al via l'assemblea per l'elezione del nuovo presidente

E' stata formalmente aperta l'assemblea della Figc per l'elezione del nuovo presidente. In corsa ci sono Giancarlo Abete - che ha raggiunto per primo l'hotel Cavalieri di Roma dove si tiene l'evento - e Giovanni Malagò che ha ribadito di avvertire "un clima sereno" in vista delle votazioni. I due si sono scambiati una vistosa stretta di mano a favore di telecamere.

22 giu 2026 11:11

Stretta di mano Abete-Malagò prima dell'assemblea elettiva

Sorrisi e strette di mano tra i due candidati Giancarlo Abete e Giovanni Malagò poco prima dell'inizio dell'assemblea elettiva chiamata a scegliere il nuovo presidente della Figc dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, consegnate a seguito della mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale 2026. All'hotel Astoria i 274 delegati delle diverse componenti federali saranno chiamati a scegliere tra l'ex presidente del Coni e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e l'attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, già alla guida della Figc dal 2007 al 2014.

22 giu 2026 10:17

Gravina: "Comunque vada, il calcio continuerà a essere in buone mani"

"Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a entrambi ai candidati, il calcio continuerà ad essere in buone mani chiunque sarà il presidente". Così Gabriele Gravina, presidente dimissionario della Figc, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio. "Io ho lasciato un percorso di visione, nel mio documento c'e tutto, ci sono tutte le mie idee. Se tornassi indietro cosa non rifarei? Sarei dovuto andato via prima, di cose ne abbiamo fatte tante", conclude.

22 giu 2026 10:13

Sara Gama: "Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare"

"Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l'Assocalciatori". Lo ha detto Sara Gama, consigliera federale della Figc e vicepresidente AIC, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio, rispondendo a chi gli chiede di un possibile ruolo da vicepresidente qualora vincesse Giovanni Malagò. "Ora l'importante è che le cose si facciano - ha aggiunto -. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori". A chi gli chiede dell'importanza di un direttore tecnico per risollevare il calcio italiano ha risposto: "Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti".

22 giu 2026 09:45

Abete: "Non assumersi responsabilità non fa bene al nostro mondo"

"Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostruisse lo stesso consiglio federale senza avere un confronto sui contenuti perché il problema non è la qualità della persona". Così il candidato alla presidenza della Federcalcio Giancarlo Abete arrivando all'hotel Astoria per l'assemblea elettiva della Figc. "Ovviamente Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti. Fortunatamente in federazione il presidente non ha il potere di Trump e quindi come tale c'è tutta la dimensione collegata al valore della presenza e dei contenuti delle componenti. Noi abbiamo un diritto di veto, abbiamo un diritto di intesa. Abbiamo quindi un ruolo centrale da parte dei componenti del Consiglio federale e quindi come tale questo ruolo va esercitato", ha aggiunto il numero uno della Lnd.

"Ogni volta che si viene eliminati dal mondiale continuare nello stesso modo senza un'assunzione di responsabilità non fa bene al mondo del calcio, questo è il senso della mia candidatura", ha sottolineato. "L'assemblea è sempre una ripartenza e quindi è importante gettare dei semi che consentano poi di avere un dialogo senz'altro sempre costruttivo con tutte le componenti, ma anche dei momenti di confronto", ha concluso Abete.