Gli scenari

Figc, inizia l'era Malagò: Maldini favorito come dt, Mancini verso il ritorno in Nazionale

L'ex presidente del Coni eletto con il 68,58% dei voti

In un caldo pomeriggio di inizio estate è iniziata a Roma l'era Giovanni Malagò, eletto presidente della Figc con il 68,58% dei voti. "È veramente molto profondo ed emozionante quel senso di responsabilità che sento. Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto", le prime parole della nuova guida del calcio italiano all'assemblea che l'ha eletto. L'ex numero uno del Coni è chiamato al non semplice compito di risollevare le sorti del mondo del pallone nostrano dopo la mancata qualificazione al Mondiale per la terza volta di fila, che ha portato, tra le altre cose, alle dimissioni del suo predecessore Gabriele Gravina.

Il primo tassello da riempire sarà quello del direttore tecnico, una figura a cui Malagò tiene molto e che negli anni passati è mancata alla Nazionale. Concretamente è un ruolo di raccordo tra presidente e commissario tecnico e proprio per questo è fondamentale che sia un ex giocatore con un passato dirigenziale. Dietro la scrivania dovrebbe contribuire, tra le altre cose, a scegliere gli allenatori delle rappresentative azzurre, mentre sul terreno di gioco lavorerà a stretto contatto con il commissario tecnico della Nazionale maggiore. ll nome in cima alla lista è quello di Paolo Maldini, che ha già ricoperto il ruolo di direttore tecnico al Milan dal 2019 al 2023. Tra gli altri candidati c'è Frederic Massara, che a maggio ha rescisso il proprio contratto con la Roma dopo le divergenze di vedute con Gian Piero Gasperini.

Solo una volta definito il dt, Malagò si pronuncerà sul successore del ct ad interim Silvio Baldini. Il candidato numero uno è Roberto Mancini, pronto a tornare in Nazionale a tre anni di distanza da un divorzio burrascoso su cui pesò la mancata qualificazione ai Mondiali 2022. Nonostante per concretizzare il Mancini bis ci siano pochi aspetti ancora da limare, il nuovo inquilino di via Allegri non ha fretta e prima di prendere una decisione cruciale per la Nazionale vuole confrontarsi con i propri collaboratori, valutare attentamente ogni dettaglio.

Su che cosa lavorerà Malagò? -

Un primo, fondamentale passo sarà lavorare in sinergia con il Governo. Tra le priorità, Malagò punta a reintrodurre le misure del Decreto crescita, che prevedeva sgravi fiscali per l'ingaggio di sportivi professionisti dall'estero. Dopo l'abolizione nel 2023, la Lega Serie A aveva protestato sottolineando varie conseguenze negative: minore competitività, riduzione dei ricavi, minori risorse da destinare ai vivai, minore indotto e minor gettito per l'erario. Il 67enne romano ha poi ben chiara la necessità di investire su giovani e infrastrutture, attraverso sostegni fiscali da destinare alle società, per rendere il calcio sempre più accessibile a tutti. La macchina federale si è messa in moto, anche se per vedere i primi segnali di cambiamento probabilmente ci vorrà del tempo.