
Serie A, quando eravamo Re... Deludono quasi tutti gli "italiani" convocati al Mondiale
I calciatori che militano nelle formazioni del massimo campionato nostrano stanno faticando moltissimo a imporsi sul massimo palcoscenico mondiale, con poche e inaspettate eccezioni

C'era una volta la Serie A che regalava al Mondiale giocatori protagonisti assoluti della competizione, trascinatori e stelle brillanti nel firmamento del calcio internazionale. Oggi, 2026, la storia è cambiata e il rendimento dei giocatori che giocano in Italia tra Usa, Messico e Canada è mestamente crollato ben sotto ogni aspettativa. Le eccezioni sono pochissime e i numeri sconcertanti che pongono l'Italia a un piano inferiore anche rispetto a campionati sulla carta meno prestigiosi sono evidenti.
Le cifre -
Gli "italiani" convocati sono in totale 66, il Milan è il primo rappresentante con 10 giocatori presenti. I gol realizzati sono stati solo 6, firmati da 4 giocatori: Jonathan David ne ha messi 3 contro il Qatar, Leo Østigård uno contro il Qatar, Baturina uno contro l'Inghilterra, Pedersen uno contro il Senegal. Fine, stop. Il resto deserto: le stelle della A hanno avuto un rendimento ectoplasmatico a livello di contribuzione reti, arrivando spesso e volentieri a essere anche panchinate senza tante remore dai propri CT.
Il confronto -
A dominare il torneo è la Premier League, che non a caso è considerato il campionato più competitivo del mondo. Seguono Bundesliga, Liga, addirittura la Championship inglese, la Ligue 1, la MLS e poi, solo poi, la Serie A. Qualcuno potrebbe obiettare che giocatori come Mbappé, Messi e Haaland falsano la classifica, avendo da soli segnato più di intere nazionali nelle prime due partite, ma questi sono i fatti e il cattivo segnale è accentuato dal fatto che nemmeno i top player del campionato nostrano sono a secco.
Le delusioni -
Lautaro Martínez, autore comunque di prestazioni di buon livello con l'Argentina, è il miglior bomber a disposizione della truppa italiana: risultato, zero reti. Tanto lavoro, tante sportellate, un rigore procurato con un grande blitz in area (poi sbagliato da Messi) ma nessun gol. Romelu Lukaku, reduce da una stagione molto difficile a Napoli, è solo entrato nell'autogol di Mohamed Hany in Belgio-Egitto. Il difensore dell'Al Ahly ha scagliato la palla nella propria porta nel tentativo di anticiparlo. Rafael Leão è entrato nell'agonica prestazione del Portogallo all'esordio contro la RD Congo senza incidere, ricevendo anche critiche feroci. Christian Pulisic ha giocato una grandissima prima partita con gli Stati Uniti, fornendo un assist, salvo farsi male e saltare la seconda contro l'Australia. Charles De Ketelaere ha giocato nel debutto belga contro l'Egitto, è stato sostituito al 66' ed è stato tenuto in panchina per tutta la seconda partita. Luka Modrić, volendolo considerare ancora un giocatore del Milan (scade il 30 giugno 26 il suo contratto), è stato poco convincente nella prima sfida della sua Croazia contro l'Inghilterra, effettuando anche un fallo da rigore in area poi realizzato da Kane. Nico Paz, al momento, è una riserva dell'Argentina e osservando il rendimento degli altri giocatori dell'Albiceleste più il rientro in pianta stabile di Alvarez è plausibile che lo rimanga. Manu Koné, nella Francia, gioca bene e svolge alla perfezione il proprio lavoro di rottura e recupero palla ma nessuno si aspetta dei gol da lui in una formazione che schiera quattro dei migliori dieci attaccanti del mondo come titolari insieme. Stesso discorso per Adrien Rabiot tra i Bleus. Kenan Yildiz, tormentato da un problema fisico da tempo, ha lasciato il foglio in bianco con la sua Turchia abbandonando il torneo dopo 180 minuti. Santiago Gimenez, prode e audace nel dire che sarebbe diventato capocannoniere del Mondiale con il Messico, ha giocato dieci minuti in due partite. Probabilmente, porsi come obiettivo prima lo scendere in campo potrebbe essere un buon inizio. Infine, Donyell Malen sta soffrendo enormemente la distanza da Gian Piero Gasperini, perché Koeman lo schiera esterno e gli chiede sostanzialmente di pressare come un ossesso sui difensori avversari. Colpe del giocatore della Roma, poche: le sue caratteristiche sono altre. Gol, per ora, zero.
Qualcuno brilla -
Denzel Dumfries è stato, probabilmente, il migliore giocatore militante in Serie A in assoluto fino a questo momento. L'esterno, di solito abituato a giocare come quinto, sta trovando geometria e senso tattico anche nella difesa a quattro di Koeman. Contro la Svezia, nella vittoria 5-1 della sua Olanda, ha fornito due assist. Ci sarebbe il dettaglio che a breve Dumfries non sarà più ufficialmente un giocatore dell'Inter: per Denzel si apriranno le porte del Bernabeu e della camiseta blanca del Real Madrid. L'Italia, mestamente, si prepara a perdere l'ennesimo top player...