panchina azzurri

Ct Italia, perplessità dei presidenti di A sul ritorno di Mancini

I club del massimo campionato, decisivi per l'elezione di Malagò, vorrebbero avere un peso sulla scelta del prossimo commissario tecnico: il Mancio-bis non scalda

La scelta del prossimo Ct è il dossier più scottante sulla scrivania di Giovanni Malagò. Il neo presidente della Figc dovrà scegliere l'allenatore da cui ripartire e con cui programmare il futuro dopo il flop del terzo Mondiale consecutivo mancato. Sono due i nomi più chiacchierati in ottica panchina azzurra ed entrambi sono due ex: Roberto Mancini e Antonio Conte, anche se non vanno esclusi colpi di scena. 

Il Mancio, negli ultimi giorni, sembrava il candidato in pole. Il ripianto di aver abbandonato la nazionale per lo stipendio monstre messo sul piatto dall'Arabia Saudita è una ferita ancora aperta per l'ex fantasista. Per questo, trovare un accordo dal punto di vista economico non sarebbe un problema. Il vero nodo però sarebbe rappresentato dallo scarso gradimento dei presidenti di Serie A. Dopo anni di guerra, Figc e Lega Serie A sono tornati a dialogare. Malagò infatti è il candidato spinto dalle società del massimo campionato italiano (Giuseppe Marotta in primis) e, ora che l'ex presidente di Milano Cortina è stato eletto, i club vorrebbero avere un peso nella scelta del prossimo ct. 

Malagò dopo essere stato eletto ha parlato apertamente del tema, sostenendo di: "Non aver ancora sentito nessuno". Poi, in una intervista a Repubblica, ha tracciato una sorta di identikit: "Condizione imprescindibile è vedere subito l'entusiasmo, la convinzione di sposare un'idea. Non deve farlo solo per soldi. Ho bisogno di qualcuno convinto almeno per i prossimi due anni. Straniero? Mai dire mai". Risposte vaghe che lasciano aperte molte possibilità. La sensazione però è che il neo presidente Figc terrà bene a mente i consigli dei presidenti di Serie A.