Ennesimo caso al Mondiale 2026: la delegazione egiziana, dopo la vittoria contro la Nuova Zelanda, aveva intenzione di trasferirsi da Vancouver a Seattle, sede del prossimo match, per preparare in loco la partita senza ulteriori viaggi. Niente da fare, perché le autorità locali adducendo motivazioni di sicurezza hanno negato il permesso, con gli egiziani che hanno dovuto fare ritorno alla loro base operativa a Spokane, 450 chilometri di distanza. Hossam Hassan, CT della nazionale egiziana, ha affermato al quotidiano inglese The Sun: "Le autorità di sicurezza hanno rifiutato la richiesta della squadra di rimanere nella città di Seattle come previsto dopo la partita della Nuova Zelanda ai Mondiali, e quindi la delegazione della squadra tornerà nella città di Spokane. La squadra voleva viaggiare direttamente a Seattle per risparmiare ai giocatori la stanchezza del viaggio dovuta ai numerosi spostamenti in preparazione della partita contro l'Iran del 26 giugno, ma dopo la decisione sulla sicurezza, la delegazione della nazionale egiziana tornerà a Spokane."
Mondiali 2026, le autorità statunitensi vietano all'Egitto la permanenza a Seattle per motivi di sicurezza
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