Manovre bianconere

Juventus, David vuole rimanere in bianconero: "Resto qui, ho ancora cinque anni di contratto"

Dal ritiro del Mondiale l'attaccante canadese giura fedeltà ai colori bianconeri dopo una stagione deludente, ma la società valuta l'addio  

Un segnale forte, lanciato direttamente dalla conferenza stampa tenutasi in vista del match di stasera contro la Svizzera. L'attaccante della Juve, Jonathan David non ha intenzione di preparare le valigie. Dopo aver trascinato il suo Canada con una tripletta d’autore nel rotondo 6-0 contro il Qatar, l'attaccante ha voluto fare chiarezza sul proprio futuro, blindando di fatto la sua permanenza a Torino: "Rimarrò, ho un contratto di cinque anni, quindi per quanto mi riguarda sono ancora qui", ha dichiarato senza giri di parole.

"Ovviamente sono sempre felice quando segno" – ha spiegato l'attaccante durante la conferenza – "Ma Juventus e Nazionale sono due realtà diverse, con due sistemi differenti. Da attaccante, però, ogni gol ti dà più fiducia per la partita successiva. Questo è il mio atteggiamento attuale". Un’iniezione di fiducia che per David arriva nel momento migliore, utile a scacciare i fantasmi di una prima stagione in bianconero decisamente sotto le aspettative. Arrivato l'estate scorsa a parametro zero dal Lille, il classe 2000 ha faticato a trovare la scintilla sotto la Mole, chiudendo l'annata con un bottino magro di solo 8 reti in 45 presenze complessive. Una parabola discendente la sua, partito titolare prima con Igor Tudor e poi con Luciano Spalletti, il canadese ha via via perso centralità in un finale di stagione horror per tutta la squadra, scivolata al sesto posto e fuori dalla prossima edizione della Champions League.

Nonostante però la smentita del giocatore, David resta comunque un nome caldo sul mercato. Spalletti nel corso dell'anno non gli ha risparmiato critiche pubbliche, punzecchiandolo spesso sulla mancanza di "cattiveria agonistica". Pur avendo fatto meglio di altri compagni di reparto come Milik, Openda e Zhegrova, il canadese (essendo arrivato a costo zero) genererebbe una plusvalenza netta in caso di cessione.

Il Managing Director Football, Giovanni Carnevali, ha già fissato la linea: per meno di 30 milioni di euro il canadese non parte. Il Mondiale in corso è la vetrina perfetta; resta da capire se le dichiarazioni dell'attaccante basteranno a cambiare i piani della dirigenza o se saranno l'ultimo capitolo prima dell'addio.