
La Roma è a caccia di plusvalenze entro fine giugno e la Juve si lancia all'assalto di Svilar
Il piano bianconero per approfittare della situazione giallorossa

Secondo quanto riporta l'edizione odierna di Tuttosport, la Juventus avrebbe messo concretamente gli occhi su Mile Svilar. Non un semplice sondaggio, ma un'idea calda che potrebbe trasformarsi in un assalto improvviso. Carnevali è a caccia di riflessi e sicurezza per i pali bianconeri e il profilo del portiere giallorosso, autore di una crescita esponenziale nell'ultimo biennio, ha scalato rapidamente le gerarchie del gradimento societario.
Ma perché proprio adesso? Dietro questa mossa c'è una precisa strategia temporale. I bianconeri vogliono sfruttare le necessità di bilancio della Roma, chiamata a realizzare plusvalenze pesanti entro il fatidico muro del 30 giugno. Prelevato a parametro zero dal Benfica nel 2022, Svilar rappresenta per le casse di Trigoria una plusvalenza pura al 100%. Una tentazione enorme per la dirigenza giallorossa, che si trova nella classica situazione di dover fare scelte dolorose per far quadrare i conti. La Juve lo sa e fiuta il colpo grosso, pronto a mettere sul piatto un'offerta che potrebbe far vacillare i paletti finanziari della Roma.
C'è poi un asse di mercato sotterraneo ma decisivo da monitorare con attenzione. Svilar è gestito dalla stessa agenzia di procuratori di Emiliano 'Dibu' Martinez, l'estremo difensore dell'Aston Villa che rimane l'obiettivo numero uno e il grande sogno per la porta della Juventus. I contatti continui e i canali apertissimi tra i bianconeri e l'entourage del portiere argentino avrebbero portato sul tavolo proprio il nome di Svilar come un'alternativa di lusso, ma decisamente più futuribile e sostenibile.
La Roma dal canto suo fa muro: la valutazione del portiere è alta e l'intenzione iniziale era quella di blindarlo, ma le scadenze finanziarie non aspettano nessuno. I prossimi cinque giorni si preannunciano caldissimi: la Juventus osserva, stringe i contatti e aspetta il momento giusto per sferrare l'attacco.