Lorenzo Simonelli gareggerà domani 26 giugno sui 110 ostacoli della 76esima edizione del Boris Hanžeković Memorial, meeting Gold del Continental Tour 2026, in programma allo Sports Park Mladost di Zagabria, a distanza di circa 5 settimane dal suo debutto all'aperto nel Meeting di Savona, quando suscitò qualche perplessità con un tempo conclusivo di 13"61, determinato però dall'insorgere di alcuni problemi al tendine di Achille che hanno consigliato un breve periodo di stop agonistico e che rendono incerto il prosieguo della stagione.
Il campione europeo di Roma 2024 con il suo attuale primato nazionale di 13"05, anno in cui aveva anche conquistato al coperto l'argento nei mondiali indoor di Glasgow sui 60 H con l'altro su record italiano di 7"43, ha purtroppo dovuto fare i conti dall'inizio del 2025 con un serie di infortuni che lo hanno frenato nella sua ulteriore crescita agonistica, non impedendogli comunque di partecipare a tutte le principali competizioni internazionali, ma non riuscendo a esprimere appieno il suo reale valore.
Nella gara della capitale croata, il 24enne atleta romano allenato da Giorgio Frinolli, cercherà quindi di ritrovare le migliori sensazioni verso l'appuntamento principale dell'anno, rappresentato dagli europei di Birmingham ad agosto, in una gara dove affronterà su tutti i due fortissimi statunitensi Jamal Britt e Cordell Tinch.
LE DICHIARAZIONI DI FRINOLLI ALLA VIGILIA
"Lorenzo è afflitto da un po' di tempo da un problema al tendine che stiamo cercando di gestire al meglio. Lui è un campione e vuole arrivare a Birmingham, ma io voglio vedere come vanno queste gare al fine di prendere una decisione definitiva. La sua condizione è ottima e se riesce a correre senza dolore vola."
© Grana/Fidal
Il campione olimpico della 4x100 di Tokyo 2021, Fausto Desalu, sarà invece al via dei 200 metri maschili sfidando su tutti l'oro a cinque cerchi proprio della capitale giapponese, sulla distanza del mezzo giro di pista, il canadese Andre De Grasse già sceso quest'anno 19"84 a Gaborone, mentre lo stagionale dell'azzurro è per ora il 20"48 della finale oro dei campionati di società a Rieti, pur se aveva corso in precedenza in 20"19 in Grecia, ma con vento fuori dalla norma.
Grande curiosità anche per Dariya Derkach nel salto triplo donne, in grande ripresa dopo uno sfortunatissimo 2025 in cui ha subito tre interventi di pulizia al tendine di Achille, che non le hanno in ogni caso impedito di onorare la maglia azzurra ai mondiali di Tokyo, la quale pochi giorni a Essen in Germania ha ottenuto l'ottima misura di 14.39, a soli 13 centimetri dal primato personale di 14.52, in una gara dove sarà particolarmente stimolata dalla presenza della dominicana campionessa olimpica di Parigi, Thea LaFond, e dalla cubana campionessa mondiale di Tokyo, Leyanis Perez Hernendez.
Nelle altre discipline con presenze azzurre da evidenziare nei 1500 maschili il primatista italiano Pietro Arese, finalista olimpico e bronzo europeo nel 2024, ma anche lui reduce dall'inizio del 2025 da una serie di problemi fisici che ne hanno rallentato il rendimento, poi negli 800 uomini Giovanni Lazzaro e nei 400 ostacoli donne Linda Olivieri, impegnata con la slovacca dominatrice stagionale della Diamond League, con ben quattro vittorie consecutive, Emma Zapletalova.