SARANNO FAMOSI

Non solo Bouaddi e Diomande: i 10 talenti più brillanti del Mondiale

Tanti i giovani che si stanno prendendo la scena in questa coppa del Mondo e che potrebbero presto diventare protagonisti anche sul mercato

Il Mondiale come trampolino di lancio. Il palcoscenico più prestigioso nel mondo del calcio, da sempre, chiama al proscenio le stelle del futuro. Non solo Lamine Yamal e Desiré Doué, i due golden boy per eccellenza, dietro di loro c'è una folta schiera di ragazzi che si stanno prendendo la scena: da Yann Diomande a Ayyoub Bouaddi, il Mondiale sta consacrando tanti talenti. Le 10 rivelazioni di questa prima fase

Marocco, quanto talento -

 Una delle nazionali che più ha impressionato in questa prima fase del Mondiale è il Marocco. I Leoni dell'Atlante hanno messo in vetrina veri e propri gioielli. Quello che ha più rubato l'occhio è forse Ayyoub Bouaddi. Classe 2007, in tanti lo considerano l'erede di Busquets per tecnica e per il fisico asciutto e slanciato. Il Lille, il club che detiene il suo cartellino, già si frega le mani: il 18enne è pronto a scatenare un'asta milionaria tra le big del calcio europeo. Nel Marocco però hanno brillato anche altri talenti. Quello di Bilal El Khannouss, per esempio. Esterno sinistro o trequartista, è un 2004 che gioca nello Stoccarda e che sta impressionando con le sue giocate. Occhio anche Gessime Yassine, ala offensiva, dello Strasburgo. Anche lui del 2005, ha trovato il primo centro in questo Mondiale nel match contro Haiti. In Patria hanno grande aspettative su di lui. 

Diomande e Oulaï, gemme della costa d'Avorio -

 Un'altra squadra che sta impressionando per i suoi giovani è la Costa d'Avorio. In copertina c'è chiaramente Yan Diomande, unico giocatore del secolo a completare più di 10 dribbling e creare più di 10 occasioni da gol nelle prime tre partite a un Mondiale. Psg e Liverpool sono pronte a darsi battaglia per il classe 2006 del Lipsia tutto giocate e sgasate: la sensazione (confermata in queste prime apparizioni al Mondiale) è che 100 milioni non saranno sufficienti per portarlo via al club tedesco. Se Diomande era atteso, il talento che ha sorpreso tra gli Elefanti è senza dubbio Christ Inao Oulaï. Il centrocampista del 2006 del Trabzonspor ha entusiasmato in questo inizio del Mondiale: anche qui la specialità della casa è lo slalom nello stretto unito a una gestione del pallone che, a tratti, ricorda grandi un grande ex centrocampista come Verratti. 

Manzambi e Alajbegović brillano -

 Sono tanti però i giovani che si sono messi in mostra. Basti pensare a John Manzambi, classe 2005, una mezz'ala travestita da bomber: col suo club, il Friburgo, gioca a centrocampo, con la Svizzera ha deciso di prendersi il numero 9 e di trascinare la Svizzera con 3 gol e 1 assist nella fase a gironi. Nel suo girone c'è la Bosnia di Kerim Alajbegović che, purtroppo, conosciamo molto bene. In questo Mondiale il talento dell'esterno del 2007 è sbocciato definitivamente con il gol capolavoro messo a segno contro il Qatar: il suo futuro potrebbe essere nel nostro campionato (Atalanta e Roma lo seguono con attenzione). Occhio anche a Rayan, esterno offensivo destro classe 2006 del Bournemouth, che si sta mettendo in mostra col Brasile di Ancelotti che ne parla benissimo: "Nessuno sa a che livello può arrivare". L'infortunio di Raphinha gli ha spalancato le porte della titolarità: contro la Scozia ha trovato il suo primo assist al Mondiale. 

Talenti sottotraccia -

 Anche altri ragazzi stanno facendo parlare di loro. Basti pensare a Mbekezeli Mbokazi, leader della linea difensiva del Sud Africa e protagonista della storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta dei suoi. Classe 2005, gioca in MLS nei Chicago Fire: nome da tenere d'occhio anche in ottica mercato. Bene anche Ibrahim Mbaye, esterno senegalese 2008 del Psg. Con il Senegal era già stato protagonista in Coppa D'Africa, in questo Mondiale gli sono bastati pochi minuti per lasciare il segno contro la Francia. Anche lui un profilo da monitorare: a Parigi è chiuso da tanti campioni e il suo contratto scade nel 2008. Guai a dimenticare Ibrahim Maza, trequarti del 2005 dell'Algeria e del Bayer Leverkusen (club sempre molto attento al talento): secondo Transfermarkt, City, Arsenal e Barca sono state stregate dal suo talento. Il prezzo però potrebbe essere proibitivo. Segnatevi i nomi, saranno presto protagonisti del mercato e non solo.