La scelta del ricco turnover da parte di Solbakken mette in chiaro da subito un concetto: vincere il girone non è un obbligo. Ma non è nemmeno chiaro fino a che punto questa gestione dell’ultima partita abbia giovato alla Norvegia, che è stata veramente in partita solamente per brevi periodi e per il resto è stata travolta dalla Francia. Ora gli scandinavi vanno nella parte di tabellone dove potrebbero trovare il Brasile. E chissà se il turno di riposo concesso a Haaland sarà davvero salutare.
Nella cosiddetta favola del Bodo Glimt in Champions League c’era anche Fredrik André Bjørkan, che si è guadagnato un posto ai Mondiali proprio in virtù di quelle prestazioni europee con il suo club. Ma il Mondiale è un discorso completamente differente e l’esterno ventottenne vive una serata da incubo. Non è tutta colpa sua, però dalla sua parte c’è Dembelè letteralmente scatenato. Bjørkan un giorno potrà raccontare a figli e nipoti che un giorno a Boston ha marcato il Pallone d’oro in carica. Non potrà aggiungere che “a parte i gol non ha fatto niente”, perché con il passare del tempo sarà sempre più facile andare a verificare l’impietosa verità. Alla fine del primo tempo viene sostituto, risparmiandosi ulteriori dispiaceri.
Nato a Liverpool come i Beatles, battezzato con il nome di un immenso pianista jazz, Thelonious Gerard Aasgaard è entrato nel giro della Nazionale norvegese solamente l’anno scorso, a ventitrè anni, forse perché sperava di poter essere convocato da quella inglese. Invece poi ha seguito le origini materne (la mamma è di origine francese) e si sta guadagnando il suo spazio. Suo il gol che ha portato il risultato sul 2-1 dopo le prime due reti di Dembelè, un’azione personale partita da sinistra e conclusa con un destro dal limite, aiutato dall’immobilità della difesa francese. Però attenzione a questo ragazzo, che può esplodere definitivamente con i Glasgow Rangers e ha dei costi ancora abbordabili per chi ci volesse investire.
Tra gli ultimi ad arrendersi c’è sicuramente Leo Ostigard, uno dei difensori più sottovalutati della Serie A. Nel Genoa quest’anno ha disputato un buon campionato e segnato gol importanti. In questa giornata americana ha combattuto contro i campioni della Francia, ha sbagliato poco o nulla, è andato sempre a saltare in area avversaria per cercare di sfruttare la sua abilità nel gioco aereo. Gli è andata male (a lui come alla squadra), ma la sua prestazione può essere considerata dignitosissima.
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