La vendetta di Raul Fernandez è arrivata nella Sprint di Assen, dopo che gli era stata tolta la pole per aver pizzicato il verde nel suo giro di qualifica. Lo spagnolo ha regalato una giornata storica al team Trackhouse, che ha messo le sue Aprilia clienti davanti a tutti, grazie al secondo posto di Ogura. "Sono molto felice, per me è la seconda vittoria dell'anno nella Sprint, ultimamente non credevo molto nelle Sprint, ma abbiamo trovato qualcosa, ottimo sia per me che per il team, prima volta che facciamo doppietta. La gara è andata bene, ma ho perso un po' alla fine. Vedremo domani nella gara lunga", ha detto Fernandez.
"Sono felice anche per il team, Davide (Brivio) e Francesco (Guidotti). Devo ringraziare Davide, è la seconda o terza volta che mi succede che non faccio una qualifica perfetta e lui mi aiuta a cambiare mentalità, lui lo sa che ho tanta stima per lui. Sono vicino a piangere, ero arrivato in un momento delicato della mia carriera, lui (Brivio) mi ha messo tutto a posto, devo ringraziarlo perché mi ha dato tanto, ma è la persona giusta che mi dice le cose in faccia. Dobbiamo divertirci, oggi ci siamo divertiti e ci riproviamo domani. Io credo di essere un pilota forte, siamo in MotoGP, non sempre è tutto a posto, ma quando ce l'ho posso guidare veloce. Domani sarà una gara lunga, oggi abbiamo vinto ma per domani lavoriamo e ci proveremo", ha aggiunto a Sky.
Ancora un secondo posto, invece, per Ai Ogura, costretto a rimandare l'appuntamento con la prima vittoria in MotoGP. "Prima doppietta per la squadra, sono contento. La gara è andata molto bene, un peccato che ho perso posizioni nei primi giri, ma sappiamo cosa migliorare per la gara - le parole del giapponese - . Dalla parte centrale fino alla fine il passo era molto buono, ma ho perso la gara nella prima parte, per domani sarà un punto centrale per me. Il passo generale è stato più veloce di quanto aspettassi, molti mi hanno superato all'inizio, domani devo essere molto più attento. Gara difficile fisicamente? Una gara sicuramente calda, ma 13 giri sono gestibili, non terribili. Traiettoria alla 5 da tenere d'occhio per domani? Sicuramente ci farò attenzione".
A tenere alto l'onore dell'Italia è stato Fabio Di Giannantonio, terzo e migliore dei piloti Ducati: "Sappiamo che le Aprilia sono velocissime, stiamo cercando di minimizzare i danni, a un certo punto ho pensato di vincere la gara ma ero al limite con le gomme, un risultato comunque ottimo". E ancora: "Ho spinto tutto il weekend, qui ad Assen non puoi rilassarti. Ieri mi è servito tanto, soprattutto nella Sprint, per stare dietro alle Aprilia ho rischiato tanto ma ogni tanto ci vuole. Passo avanti? Non abbiamo cambiato tanto la moto, stiamo usando il nostro setup per non sbagliare, in gara ho spinto tanto, loro in modo naturale vanno davvero forte, ho cercato di spremere le gomme pensando che erano solo 13 giri e potevo arrivare alla fine. Domani cambieranno le cose? In realtà a inizio anno noi eravamo forti nelle Sprint e loro nella gara lunga ma ora iniziamo a faticare anche nella Sprint. Dobbiamo cercare di massimizzare tutto, sto provando di fare il massimo, secondo me abbiamo una chance".
Morale basso, almeno così sembra, per Marc Marquez: "Noi rispetto ad Aprilia? Qui già è una pista in cui faccio fatica, la montagna è alta quest'anno. Questo weekend Diggia e Pecco sono più veloci di me e stanno sfruttando meglio la Ducati, l'Aprilia nelle curve veloci fa la differenza. Provo a fare il 100% ma qui devi sentirlo, la ghiaia fa male, si è visto ieri con Fermin, l'anno scorso sono caduto alla 7, dobbiamo stare attenti. Domani lotteremo per il settimo-ottavo posto, bisogna cercare di divertirsi, anche se ti diverti di più sul podio che fuori. Questo weekend in difesa? Si, era una cosa che sapevo già ma sto facendo tanta fatica nel cambio di direzione da sinistra a destra, nelle FP1 andando d'istinto sono caduto all'ultima curva perché sono saltato a destra e il corpo è venuto avanti. Devo stare attento dalla 9 alla 10, dalla 15 alla 16, sempre da sinistra a destra, devo stare calmo".
Era andata leggermente meglio a Pecco Bagnaia, prima che una penalizzazione lo retrocedesse alle spalle del compagno di team. "Sono stato fortunato perché in partenza è stato fatto tutto troppo al millesimo al semaforo e quando ho lasciato la frizione ero al limite del jump start. Appena ho lasciato si è impennata. Ho perso tempo nelle fasi iniziali e non riuscivo ad essere incisivo su Marc. Poi l'ho passato e sono andato su Martin. Vibrava davvero tanto, capiremo per domani, credo sia un tema. Il passo è buono. La partenza sarà cruciale, è più facile partire cosi, partono tutti bene. Sono contento perché riusciamo ad essere incisivi in frenata e ingresso, non riuscivo a esserlo su Martin per le vibrazioni. La scorsa settimana siamo riusciti a correggere, sappiamo dove andare e per domani un passo lo faremo, correremo con la media quindi sarà diverso. Le Aprilia ne hanno di più, soprattutto con gomma nuova. Retrocessione di una posizione? Qui è molto facile toccare il verde, l'ultimo giro si è piantato abbastanza alla 16 e 17, per non tamponarlo avevo più di metà gomma sul cordolo, infatti non mi aspettavo la penalità ma è arrivata".